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Zac 2016 Chianti Classico Gran Selezione Principe Corsini

Sangiovese di razza, Zac 2016 Principe Corsini

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Perennemente alla ricerca di buoni vini. Chiamateci winelover, chiamateci appassionati di vino, ma questa è la missione che ci accomuna tutti. Soprattutto chi scrive e chi legge questo blog. Qualche settimana fa ero alla serata del Chianti Classico a Milano, la sala dei banchetti era chiaramente in overbooking, in tantissimi erano accorsi per assaggiare i vini eccellenti delle aziende selezionate dal Gallo Nero per la trasferta meneghina. Molte le conoscevo, altre no. E tra queste una mi ha davvero colpito: Principe Corsini. Una azienda che si trova nella punta nord del territorio del consorzio, a San Casciano in Val di Pesa, e che ha radici antichissime, arrivano fino al 1363.

In quella zona fortemente vocata per il Sangiovese, Principe Corsini, in tutto possiede 256 ettari, 49 di questi vitati. I vini non sono solo certificati Bio ma portano anche il marchio Qualità Vegan. Le annate 2015 e 2016 hanno conferito qualcosa di speciale a questi vini, che hanno una marcia in più.

Soprattutto a Zac, un vino davvero strepitoso. L’ho amato al primo sorso. Con questa etichetta, che è dedicata ad Anna Corsini (chiamata appunto Zac dai nipoti), si producono solo 4.000 bottiglie. Si tratta di un Sangiovese purosangue ottenuto dalle uve provenienti dalla migliore parcella di vigneto denominata Gugliaie. Una vigna molta ricca di scheletro, in particolare nel terreno si trovano ciottoli di fiume.

Un vino certamente importante che merita di essere tenuto in cantina per molto tempo. Soprattutto la 2016, che parte benissimo, mi ha dato la netta sensazione che tra qualche anno donerà ancora più emozioni. Mentre la 2015, superba anch’essa, mi sembra già più pronta e mostra subito tutta la stoffa migliore di un Sangiovese di grande eleganza.

Zac fino a poco tempo fa rientrava in quel circuito, un po’ a parte, degli IGT toscani. Le grandi bottiglie chiamate Super Tuscan. Ma dalla vendemmia 2016 è avvenuto il passaggio da IGT a Chianti Classico Gran Selezione, seguendo le indicazioni provenienti dal Consorzio del Chianti Classico.

Abbiamo deciso di passare con la vendemmia 2016 a Gran Selezione per onorare il millesimo dei 300 anni dall’editto Gran ducale del 1716 che storicamente delinea e regola il Chianti Classico per la prima volta nell’era moderna”, ci scrive Federico Belli, il Marketing Strategist di Principe Corsini.

…Altri due assaggi …

Assolutamente da non sottovalutare Le Corti 2016, Chianti Classico d’annata (non chiamatelo vino base!), e il Cortevecchia 2016, Chianti Classico Riserva 2016. Anche quest’ultima, pronta allo stappo adesso o disponibile a sonnecchiare sdraiata in cantina per un po’.

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