Un Blog avvinato

Vino e amicizia Gianni Ruggiero

Vino e amicizia

in La Domenica Autarchica Di

Ci sono amici con i quali l’incontro è la base e poi si parte, ragionamenti su “amori finiti oppure appena cominciati”, interessi comuni o i più disparati, viaggi, musica, racconti o poesia. Con l’amico avvocato che fa citazioni in latino o l’amico carrozziere che lo manda affanculo in romanesco, ciascuno inseguendo la propria filosofia, ciascuno inseguendo la sua idea vitale.

Tra sogno e narcisismo, abbandono e voglia di stare insieme. A tavola è il momento più bello, quando iniziano le chiacchiere più disinvolte, che si ruoti intorno alla politica oppure al calcio.

Alla fine si perde la direzione che avevamo immaginato in partenza e ci si trova da qualche altra parte, qualche volta nell’incazzatura più profonda, altre volte nella gioia della “comunione”.

Ma in quei pochi casi in cui arriva la sensazione di essersi portati via qualche cosa di bello, da tenersi dentro: allora pensi alla fortuna di avere in comune una grande passione… il vino e li si comincia a disquisire sull’eleganza del Pinot nero di Borgogna, l’esuberanza del taglio bordolese, la finezza del nebbiolo nell’alto Piemonte rispetto alla maestosità dello stesso vitigno a Barbaresco o a Barolo.

Il vino, che bella invenzione!…inebria e annulla ogni forma di pudore rispetto ai ruoli di ognuno dei commensali. E quale immagine, la più significativa, può rendere il tutto sublime se non il desco, dove discepoli e “Maestro” degustano Pane e Vino?

Mi piace pensare che ad ogni cenacolo ci sia vino buono –  sia moderno, naturale, innovativo oppure antico… -, l’importante è che sia buono e “gestito” da produttori con mani rudi, sapienti e cuori teneri….

Giuda no! alla nostra “mensa” di Giuda ne facciamo a meno.

Buona domenica.

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