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Una nuova cantina a Bolgheri da 15 milioni di euro

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L’ultima” a Bolgheri è il progetto da 15 milioni di euro per la nuova cantina di Alejandro Bulgheroni, magnate argentino del petrolio con la passione per il vino e la Toscana. La notizia arriva sulle pagine online del Sole 24 Ore, in un articolo firmato da Gianni Rusconi. Leggendo l’articolo, e guardando le foto, il progetto ha tutte le caratteristiche di un’opera faraonica pregna di design. Si legge nell’articolo: “Nelle intenzioni dei diretti interessati, sarà una delle cantine simbolo dell’architettura enologica italiana”.

Si aggiungerà a una lista già cospicua di cantine “milionarie nel territorio divenuto la nuova Mecca del vino mondiale.

“Siamo nell’ex cava di arenaria di Cariola, dismessa da oltre 30 anni, a Bolgheri. Il progetto è stato approvato dalla Regione e dal Comune di Castagneto Carducci nel 2018 e dovrebbe essere completato (i lavori di messa in sicurezza statica e geologica partiranno fra un mese e quelli dell’edificio vero e proprio a gennaio) entro i prossimi due anni per garantire l’operatività della vendemmia, mentre per l’apertura della cantina al pubblico bisognerà aspettare settembre 2023. L’investimento vitivinicolo, di circa 15 milioni di euro, riflette le ambizioni della proprietà: la cantina sarà realizzata su tre livelli all’interno del sedime della ex cava (al piano più alto il ricevimento degli ospiti e le degustazioni, con la possibilità di ospitare anche eventi sulle terrazze), in un’area di 5mila metri quadri attualmente incolta e nel pieno rispetto dei valori paesaggistici del territorio. E sarà funzionale per entrambe le tenute di ABFV (Alejandro Bulgheroni Family Vineyards), Meraviglia e Le Colonne, dove in un’area di 97 ettari si producono Bolgheri Doc, Maestro di Cava Bolgheri Doc Superiore (la prima annata in commercio è uscita nel 2019 con la vendemmia 2016), Bolgheri DOC Bianco e Rosato, Vermentino e Rosato Costa Toscana Igt. Quella della nuova cantina, dicono i portavoce del gruppo, è un progetto edilizio e produttivo fortemente rivolto alla riqualificazione di un sito dismesso da oltre 30 anni e rappresenta la localizzazione meno invasiva tra quelle possibili all’interno della proprietà; la struttura sarà inoltre oggetto di una mirata opera di rinaturalizzazione, con la copertura a tetti verdi di alcune sue porzioni e la creazione di giardini rocciosi di contorno alla cantina. Il profilo longitudinale dell’edificio rispetterà infine lo skyline originale: bottaia (isolata e protetta in modo naturale all’interno della roccia), magazzini, tinaia e uffici hanno infatti sviluppi planimetrici differenti per adattarsi al sito, sia in pianta che in altezza”[…]

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