Un Blog avvinato

Tiziana Gallo RadioBottiglia Vignalioli Naturali a Roma

Tirchieria Enosnob. Quando l’ego copre i Vignaioli Naturali

in Manifesto Di

Sarebbe stato bello raccontare su queste pagine il meraviglioso mondo del vino naturale attraverso l’evento dei Vignaioli Naturali a Roma e il sottoscritto era parecchio intenzionato a farlo, ma no, non accadrà.

Regola aurea: non scrivo mai per soldi, non lo farò mai. Lo dice la deontologica giornalistica, lo ribadisce la mia etica professionale. Questo permette a un giornalista di essere libero. E io lo faccio da sempre, da quando ho iniziato, nel 2008. Figuramici se non lo faccio qui, “a casa mia”, sul mio blog. Certo non pago, e non lo farò mai, gli ingressi agli eventi che racconto, ai quali dedico il mio tempo e il mio lavoro. Così come fa qualsiasi altro giornalista, da sempre.

Quando c’è un evento che mi interessa, di cui vale la pena parlare, chiamo e parlo o con l’ufficio stampa o direttamente con gli organizzatori dell’evento. Chiedo sempre due accrediti stampa, uno per me e l’altro per una persona che mi aiuta, di solito a fare le foto. Anche questa volta avevo chiamato con largo anticipo e avevo parlato con Tiziana Gallo, organizzatrice, madre matrona dei Vignaioli Naturali a Roma. C’eravamo scambiati delle email e abbiamo parlato al telefono. Io le avevo chiesto gli accrediti, lei mi aveva chiesto se potevo parlare dell’evento prima che questo iniziasse. No problem. Da parte mia l’ho fatto, ho rispettato questo piccolo “gentleman agreement“. Invece da parte sua non è stato così.

Vado al desk e non fanno entrare la mia collaboratrice. Poverina doveva pagare 25 euro – prezzo pure altino per un evento da banchi d’assaggio – per lavorare, per fare un servizio sull’evento della signora Gallo. Allora provo a chiamare la signora al telefonino, lei prima mette giù e poi finalmente mi risponde.

Categorica, ferma sui suoi passi, mi fa: “L’accredito solo per una persona”. Dietro di me un altro giornalista voleva accreditarsi, anche lui respinto freddamente. Non so se siamo di fronte a un livello di tirchieria esasperata o a un elevato stato di snobismo. Da parte mia c’è del rammarico per questo evento spiacevole. Avrei utilizzato tutti i miei strumenti, come giornalista e blogger, per raccontare la manifestazione. Ma davanti a questi comportamenti, no!, passa qualsiasi voglia. L’ego di una persona ha coperto  il lavoro dei Vignaioli Naturali a Roma. Della serie: la festa è mia e decido io. Benissimo.

Quindi mi dispiace soprattutto per loro, i produttori, che poi sono quelli che ci tengono di più. Perché sono loro che hanno bisogno di farsi conoscere. E infatti loro, di solito, si distinguono sempre per generosità e apertura. Se vogliono farsi raccontare li verrò a trovare (Basta mandare una email a info@radiobottiglia.com).

Quello che sento di dire, tornando all’episodio, è che se il vino naturale a volte è difficile da capire lo è ancora di più quando ci si scontra con questi personaggi, che non sono neanche pochi. Sono loro che bloccano l’accesso, che danno un’immagine di questo mondo solo per pochi eletti. Sono loro che tengono i vini naturali in una nicchia, bloccando di fatto anche il mercato. Sono questi comportamenti, tipici tra l’altro dell’ambiente romano, che non fanno bene al movimento. Anzi lo danneggiano.

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Giornalista, Blogger e Copywriter. Appassionato di scrittura e innamorato del vino. Dal 2009 al servizio dei media e della comunicazione. Ha una gattina che si chiama Malvasia. Social: @inthecantine // Email: info@radiobottiglia.com

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