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Natale 2019 e Marsala Vintage 1980 Heritage Francesco Intorcia

Radio Bollettino #15 // Bevute di Natale

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Questo è un vero e proprio instant post, che è stato scritto per ingannare il tempo tra la cena della Vigilia e il pranzo di Natale. Per condividere abbinamenti provati, risultati vincenti, e soprattutto come scusa per suggerirvi qualche buona bottiglia come è da abitudine fare sulle pagine di questo blog.

Sono ancora entusiasta delle scelte enogastronomiche della Vigilia di Natale. Il dialogo tutto casalingo ma professionale tra la cucina e il salotto ha funzionato a meraviglia. Abbiamo iniziato con gli agnolotti fritti, abbinati a un Grillo, il Vignemie di Francesco Intorcia. Un buon inizio, un incontro tra Piemonte e Sicilia. Il vitigno siculo ha sgrassato la bocca lasciandola fresca e portando via quella puntina di olio in eccesso.

Successivamente al pane nero e quello di segale, caldi, con il burro e il salmone (rigorosamente Selvaggio) è stato abbinato Il Montacchiello 2016, il Grechetto di Tenuta di Saragano. Non finisce più di stupirmi questo vino, che più fa bottiglia e più diventa buono, rotondo e pieno. Gustoso. 

Poi è arrivato il momento di una magnum, Rosso di Valtellina 2017 di Arpepe, che ha accompagnato degli autentici Ravioli del Plin, in brodo. Per una volta questo tipico piatto piemontese è stato abbinato a un nebbiolo non conterraneo ma decisamente all’altezza. Questo vino snello, fresco, ha bilanciato perfettamente le abbondanti forchettate e cucchiaiate senza mai affaticare.

E passiamo al main course, alla portata principale, o come lo chiamano i tedeschi: Hauptspeise. Con un piatto importante come il brasato e la purea di patate avevo stappato con il dovuto anticipo, circa un’ora e mezza prima, un grandissimo vino: Il Sagrantino 2013 di Tenuta di Saragano. Non ho fatto in tempo a servire il primo giro, che tutti i commensali ne hanno chiesto immediatamente un secondo calice. Siamo rimasti di stucco, per la profondità e la struttura di questo grande vino, il quale conserva anche la sua grande bevibilità. Il vino ha dialogato alla grande con un piatto impegnativo quanto delizioso.

Cercando la chiusura memorabile, azzardando un abbinamento last minute: mi era appena arrivata a casa una bottiglia del Marsala Vergine Secco Vintage 1980 di Francesco Intorcia. Consigliatissimo l’abbinamento con il cioccolato nero, ma devo dire che questo Marsala può essere abbinato anche in maniera più fantasiosa. È uno spettacolo, già al naso rivela subito la sua anima nobile. È stato abbinato a un golosissimo salame di cioccolato e cannella home made. Questo Marsala fa 35 anni di invecchiamento nella botte, si tratta di una bottiglia assolutamente di pregio. E quale migliore momento di stapparla se non a Natale? 

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