Un Blog avvinato

Radio Bottiglia Ar.Pe.Pe. Pizzoccheri e Grumello

Radio Bollettino #14 // Pizzoccheri e Grumello

in RadioBollettini Di

Viva gli open day, viva Ar.Pe.Pe., viva i vini di montagna, le cucine locali e le domeniche di dicembre con il sole. 

Il sole dicembrino risplende nel cielo, bacia tutta la valle e si riflette sulle rocce rosse di Grumello. Una domenica passata in Valtellina, non solo a respirare l’aria buona ma anche per fare un salto in cantina da Arpepe. Azienda mitica che produce bottiglie di grande valore. Abbiamo sfruttato uno dei due giorni in cui la cantina apriva le porte al pubblico. Tutti potevano fare un giro tra tini e botti, degustando gratuitamente i vini attraverso delle “stazioni”, tre banchetti ognuno con assaggi diversi. Conoscendo così il Nebbiolo valtellinese in quasi tutte le diverse versioni e in tutta la sua essenza.

Si iniziava con il Rosso di Valtellina 2017, vino d’annata già ottima partenza, e il giro culminava con le riserve dei Cru. L’ultimo trittico è stato davvero memorabile: Grumello Buon Consiglio Riserva 2013, Inferno Riserva 2013 Sesto Canto, Sassella Riserva 2013 Nuova Regina. Tre insuperabili rappresentanti delle tre storiche sotto-zone della Valtellina: il primo di struttura elegante e suadente. Il secondo più corposo, con un tannino un pochino più marcato. Il terzo, sublime, verticale, preciso, finissimo con caratteristiche minerali divine. Comunque tutti grandi vini di montagna.

Ar.Pe.Pe., che sta per Arturo Pelizzatti Perego, è una azienda che è diventata un riferimento in Italia non solo come rappresentante della Valle, ma anche come custode della buona enologia e della viticoltura eroica.

Che sia vino d’annata o vino di Riserva, è sempre “vino emozione”. Quindici ettari di vigna, terrazzati, curati con grande fatica e dedizione, sempre nel rispetto dell’ambiente. Vendemmia rigorosamente a mano. Centomila bottiglie prodotte in totale.

È un’azienda che si fa voler bene e oggi in cantina il clima era amichevole, informale, tra chiacchiere di vino e anche qualche piattino di prodotti tipici locali. Veramente una bella giornata, della quale mi porto a casa non solo gli appunti di assaggi indimenticabili, ma anche due magnum comprate appositamente per il pranzo di Natale.

Mangiare in zona?

Se andate a visitare la cantina di Ar.Pe.Pe. vi consiglio di fermarvi a mangiare da Trippi. Il ristorante, delizioso, si trova pochi metri prima dell’azienda. Si mangiano piatti del posto, come i pizzoccheri o la polenta taragna. La cucina è di buon livello – i prodotti utilizzati sono di ottima qualità – e ha anche una buona carta dei vini, non solo ci sono tutti i vini locali ma anche qualche chicca interessante, con ricarichi giustissimi. 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Matti (@inthecantine) in data:

Commenta

Gli ultimi da RadioBollettini

Torna Su