Un Blog avvinato

Assaggi Go Wine

Radio Bollettino #13 // Non perdiamo l’entusiasmo

in RadioBollettini Di

Ragazzi, devo fare i complimenti all’associazione Go Wine. Sono anni che li seguo in giro per l’Italia e devo dire che non mi hanno mai deluso. Ieri sera è stata l’occasione della presentazione della loro nuova guida Cantine d’Italia 2020. Un volume che metto assolutamente con piacere a portata di mano sulla scrivania per la quantità di buone informazioni che fornisce. Poi è stata una occasione fantastica per assaggiare dei vini mitici.  È sempre bello provare le nuove annate di vini fondamentali che sicuramente rincontrerò in futuro.

Mentre andava avanti la conferenza, tra battute aneddoti e giuste osservazioni, io scrutavo con impazienza i banchi d’assaggio con queste bottiglie fantastiche appena stappate. Ferme, immobili, immacolate. E facevo mentalmente la lista degli assaggi che volevo fare, contando anche i presenti in sala. Centinaia di persone che aumentavano sempre di più.

La mia scelta a quel punto diventava strategica e accurata con le etichette puntate praticamente con il mirino laser. È chiaro che con le orecchie tenevo il filo della conferenza stampa, con lo smartphone cercavo di fare una diretta su Instagram, ma gli occhi erano sui target.

A quel punto, quando la sala si riempiva, la mia decisione era stata già presa. “Salto bollicine e bianchi e vado direttamente ai rossi”, anche perché i vini bianchi e bollicine erano tutti già nelle glacette, quindi etichette nascoste alla mia vista rapace.

Ecco cosa ho assaggiato di memorabile: Turriga 2015, Argiolas; Bolgheri Rosso Superiore Grattamacco 2016; Isole e Olena Cepparello 2016;  San Leonardo 2015, Tenuta San LeonardoTutti grandi vini, di grande fama e segnalati tra i “Vini Top” della guida Cantine d’Italia 2020. Ringrazio Go Wine che mi ha dato l’opportunità di assaggiarli. Non mi metto qui a perdere tempo con note di assaggio, perché sono tutti vini fatti per essere conservati nel tempo. Quindi risparmio facili analisi di fasi acerbe molto promettenti. Vi dico solo teneteli con cura nelle vostre cantine o cantinette. Hanno un grande futuro, sia in termini di bevuta sia in termini economici. Le annate 2015 e 2016 rimarranno iconiche.

E aggiungo anche: Vigna Monticchio 2013 Rubesco Lungarotti e il Kurni Oasi degli Angeli 2017. Anche queste ottime bevute. Posso dire che mi ha fatto bene assaggiare tutte queste etichette mitiche. Perché non bisogna perdere l’entusiasmo in questo mondo del vino, dove vedo alcuni “colleghi” che vivono con l’aria perennemente annoiata o peggio con eccessi di cinismo. Ecco penso che questi criticoni snobboni non danno nulla, anzi cercherebbero di chiudere di più il settore a se stesso. (Poi ci sono anche i casi opposti, quelli che vorrebbero aprire proprio a cani e porci, tipo vino in cartone, ma si aprirebbe tutto un altro discorso… Gli eccessi non vanno mai bene).

Ma l’entusiasmo – sano – ieri sera era palpabile, sicuramente grazie anche a queste etichette. La mia bevuta migliore, quella che proprio mi ha scaldato il cuore, rimane una, anche perché sicuramente è stata la più completa: Capo di Stato 2007, Loredan Gasparini. Un grande vino, di una giusta età. Incomincia ad avere i suoi anni, ma si conserva bene: l’animo è fresco, fine ed elegante. Un vino preciso, con i terziari appena partiti.

Quindi bravi gli animatori di Go Wine che fanno gustare in maniera pop le grandi bottiglie a tante persone. Ieri l’evento ha infiammato gli appassionati. E sono questi gli eventi che danno entusiasmo ai winelover, anche se alla fine c’è sempre un po’ di caos e la ressa al banchetto è sempre poco piacevole. Ma comunque complimenti a Go Wine, che il prossimo anno compie 20 anni di attività. Lunga vita!

 
Visualizza questo post su Instagram
 

Un post condiviso da Radio Bottiglia (@radiobottiglia) in data:

Commenta

Gli ultimi da RadioBollettini

Torna Su
Inline
Inline