Priscilla Ruggiero e un Brunello di Montalcino ’87

in La Domenica Autarchica Di
Quando si mettono le dita nel naso per ore, quando s’imbrattano di cioccolata fino alle dita dei piedi, quando il perchè è l’unica parola che conoscono e quando con una caramella ti compri il loro sorriso. Questi sono i bambini! Ogni volta che vedo un bambino che ride mi commuovo, io sono stato fortunato, tutti i miei tre figli hanno sempre riso e raramente pianto. Nascono con gli occhi assenti, piangono a dirotto e hanno un colore livido appena scaraventati fuori dal grembo materno, invece no!….esiste il caso, esiste la magia, la magia di una bambina appena nata che ti sorride con gli occhi accesi ed una pelle candida e rosa, quella magia prende un nome ed è il primo che mi viene in mente: Priscilla! Avevo visto una meravigliosa bimba sorridente che giocava anni fa mentre la mamma la chiamava Priscilla, ed in quel momento pensai che se avessi avuto una figlia l’avrei chiamata con lo stesso nome. La più bella cosa che mi potesse accadere….sensibile, intelligente, curiosa, affettuosa, indipendente, arguta, tenace, timida, simpatica e creativa, ma soprattutto bella, la più bella bambina del mondo. Auguri di buon compleanno amore mio, oggi stappiamo quel Brunello ‘87 che quel grande uomo, Franco Biondi Santi, mi regalò con te in braccio di pochi mesi, quando andare per cantine per me era pura gioia e con te in braccio ancor di più. In braccio e abbracciati…ma manca la “colonna sonora”,quella la prendo in prestito da Jacques Prévert: “Tre fiammiferi accesi”.

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte.

Il primo per vederti tutto il viso.

Il secondo per vederti gli occhi.

L’ultimo per vedere la tua bocca.

E tutto il buio per ricordarmi queste cose.

Mentre ti stringo fra le braccia.

Buona Domenica a tutti!

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