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Merano Wine Festival 2018 Piwi masterclass

PIWI, la sfida dei vitigni resistenti alle malattie

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Il Merano Wine Festival è stato un momento speciale non solo per assaggiare delle bottiglie mitiche ma anche per approfondire alcuni argomenti dello sconfinato e fantastico mondo del vino. Un grande evento con la miglior selezione di vini, in Italia secondo forse solo al Vinitaly, e con un calendario fitto di interessantissime master class: tra le quali quella dedicata ai vitigni PIWI, ovvero le varietà resistenti alle malattie della vite.

Un argomento attualissimo, di cui anche la maggior parte degli “addetti ai lavori” sa ancora poco o nulla. La master class è stata condotta da Nicola Biasi e da Werner Morandell.

Si può partire da un caposaldo: i vitigni PIWI non sono OGM.

Sono viti nate per resistere prevalentemente all’oidio, alla peronospera e alla botrite. Una ricerca che sta raggiungendo i suoi picchi in questi anni, ma che ha una storia lunga di almeno 150 anni, quando comparvero le prime malattie della vite provenienti dall’America.

I vitigni PIWI sono incroci tra viti diverse, per esempio tra Vitis vinifera e Vitis labrusca oppure con Riparia, Aestivalis e così via. Più semplicemente sono degli incroci tra la vite europea e la vite americana o asiatica

Le operazioni vengono fatte manualmente con processi molto lunghi e ci vogliono diversi anni prima di arrivare a delle vinificazioni e a dei risultati validi.

Nicola Biasi Piwi masterclass merano

Tra i vantaggi che si ottengono grazie ai vitigni PIWI, ci sono la riduzione dell’utilizzo della chimica di rame e zolfo in vigna, la riduzione della Co2, anche del 90%, la riduzione del consumo idrico e la facilitazione degli interventi in regime biologico.

Certamente ci sono anche degli svantaggi: come il costo iniziale d’impianto, più alto di alcune migliaia di euro rispetto ai quelli convenzionali, la reperibilità delle barbatelle e dell’esatta composizione vitigno/portainnesto, il conseguimento dei permessi e delle autorizzazioni nelle diverse Regioni, in molte delle quali i vitigni PIWI ancora non fanno parte di Doc e Docg. Per finire si avvertono alcune carenze da un punto di vista della comunicazione e della commercializzazione.

I vitigni PIWI, al momento, sono autorizzati in Alto Adige, in Trentino, in Veneto e in Lombardia.

“La master class di Merano è servita a rendere tutto più ufficiale e a far sapere al pubblico che dai vitigni resistenti si possono fare, si devono fare e già si fanno vini di grande qualità. Assolutamente non inferiori ai vini tradizionali. Ed è anche importante rispettare tutti quei viticoltori che hanno deciso in questi anni di piantare i vitigni PIWI. Hanno investito e scommesso molto su una viticoltura realmente più sostenibile e meno inquinante che a breve si dimostrerà un bene per tutti”, ha dichiarato l’enologo Nicola Biasi.

Questi i vini PIWI assaggiati:

PIWI a Merano

  1. Terre di Cerealto – Cerealto Bianco Veneto 2017

  2. Bronner – Lavis

  3. Terre di Ger – Limine Bianco delle Venezie IGT 2017

  4. Nicola Biasi Vin De La Neu Vigneti delle Dolomiti Johanniter IGT 2016

  5. Lieselehof Lieselhof Brut 2015

  6. Lieselehof Vino del Passo 2017

  7. Thomas Niedermayr Abendrot 2015

  8. Nicola Biasi Vin De La Neu Vigneti delle Dolomiti Johanniter IGT 2013

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