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Annata 2018 Barolo e Barbaresco Pio Cesare

L’annata 2018 nelle Langhe secondo Pio Cesare

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L’annata 2018 nel Barolo e nel Barbaresco ha visto scorrere quattro stagioni da manuale. “La 2018 è una vendemmia di grande qualità: una delle annate più vicine al concetto di tradizione e classicità del Barolo degli ultimi decenni”, spiega Federica Boffa Pio, giovanissima produttrice al timone dell’azienda Pio Cesare dal 2021, “e sono proprio queste le due parole chiave dello stile Pio Cesare”.

Annata 2018 Barolo e Barbaresco Pio Cesare

La quinta generazione dell’azienda, composta proprio da Federica e dal cugino Cesare Benvenuto Pio, ha le idee molto chiare sulla filosofia di produzione. “Siamo proprietari di circa 75 ettari di vigneti situati in posizioni di grande pregio nelle Langhe (come ad esempio a Treiso e San Rocco Seno d’Elvio nella zona del Barbaresco e a Serralunga d’Alba, Grinzane Cavour, La Morra, Novello e Monforte d’Alba nella zona del Barolo) e il nostro obiettivo è rispettarli nella loro singolarità e rappresentarli nel loro insieme, fondendo le caratteristiche di ciascuna zona. Questo ci consente di produrre vini veramente “completi” ed assolutamente fedeli e rappresentativi dello stile dell’intera appellazione del Barolo e Barbaresco. È questa, da sempre, la nostra firma”, conferma Cesare.

La 2018 è stata caratterizzata da un inverno freddo e nevoso, che ha reintegrato le riserve idriche del suolo, buone precipitazioni primaverili e un’estate stabile senza eccessi di calore. Un autunno soleggiato con escursioni termiche notturne ha accompagnato lentamente la maturazione dell’uva fino al livello ottimale e alla raccolta dell’ultimo grappolo… “Alla Natura non si poteva davvero chiedere di più”, sorride Federica.

Le uve di Nebbiolo da Barolo e Barbaresco sono state raccolte rigorosamente a mano tra il 5 e il 13 ottobre e hanno raggiunto la cantina che si trova (unica!) nel centro storico della città di Alba. Qui con la massima delicatezza, i grappoli delle diverse parcelle vengono sapientemente assemblati ancor prima della fermentazione secondo la “ricetta” di famiglia e poi iniziano il loro percorso di vinificazione.

“Dopo lunghe macerazioni sulle bucce per almeno 30 giorni a temperature controllate, inizia il processo di affinamento che dura per circa 3 anni, di cui almeno 24 mesi in botte grande di rovere francese e dell’Est Europa con un piccolo passaggio in barriques soltanto nei primi 12 mesi di affinamento. Segue poi un lungo riposo in bottiglia di circa 9 mesi” spiega Cesare Benvenuto Pio. “Dedichiamo al nostro Barbaresco Pio lo stesso periodo di affinamento del Barolo Pio (ovvero 1 anno in più rispetto al minimo richiesto dal disciplinare) perché entrambi questi vini sono figli dello stesso grande vitigno, il Nebbiolo, e soprattutto perché provenendo principalmente dal comune di Treiso e dalla vigna Il Bricco di Treiso, caratterizzata da un’altitudine elevata e da un clima più fresco, il nostro Barbaresco Pio ha bisogno di più tempo affinché i tannini si possano ammorbidire ed il vino raggiunga il pieno equilibrio tra acidità e frutto”.

Dopo una lunga e paziente attesa, il Barolo Pio e il Barbaresco Pio, con la loro etichetta storica, ideata e creata dal fondatore, sono quindi finalmente – e contemporaneamente – pronti per raggiungere le migliori tavole del mondo.

“Siamo orgogliosi di questa annata e di questi due grandi mosaici tanto importanti per Pio Cesare” conclude Federica “la struttura importante, la complessità aromatica, l’acidità spiccata bilanciata da tannini netti e vellutati sono esattamente il ritratto della nostra idea di Barolo e di Barbaresco”.

Il Barolo Pio 2018 e il Barbaresco Pio 2018 sono da poco disponibili sul mercato nazionale e internazionale.

Annata 2018 Barolo e Barbaresco Pio Cesare

Ritengo il vino la benzina della mia vita. Ho una gattina che si chiama Malvasia e un labrador che si chiama Barolo. Social: @inthecantine // Email: info@radiobottiglia.com

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