Un Blog avvinato

“La laguna dei bei Sogni”, la Lettera di Erika

in La Posta di RadioBottiglia Di

Riceviamo e pubblichiamo con immenso piacere:

“La laguna dei bei Sogni”

Esisteva ed esiste ancora la voglia di realizzare un Sogno

Esisteva ed esiste ancora il desiderio della condivisione .

Esiste e persiste la consapevolezza  che, una volta varcata la soglia di quella “laguna felice”, si respiri aria che sa di appartenenza e familiarità.

Il timoniere che ha reso possibile tutto questo porta il nome di Gianni Ruggero. Sigaro e alta marea, sprezzante e sagace come la sua terra, romantico e nobile Jean Valjean .

Una delle figure più controverse e ostiche del panorama dell’enogastronomia italiana, legato ancora ad un concetto di ristorazione ormai desueto ma maestoso, tradizionale ma intramontabile ,un tempo in cui i camerieri indossavano uniformi  su misura dove sulla tavola spiccavano luminosi gli alti candelabri d’argento, dove tovaglie e mise en place ricordavano quelle delle regge regali, dove Sublime era comandamento e obiettivo primo da seguire .

Chi conosce personalmente il Genovese di Pegli sa che ridurlo a semplice “Oste” sarebbe più che riduttivo .

Lui è un anarchico, un ostinato, un buono incompreso, uno che, come si dice a Roma, “non te le manda a dire”.

Un uomo che ha donato un’anima e un ‘identità ben definita al suo “Sogno Autarchico”.

Il suo intento è quello di riportare alla luce i sapori antichi, quelli della tradizione che sono da sempre il più inestimabile patrimonio italiano.

Che si parli di cucina o che si parli di vino, di poesia, di musica o di arte intesa come espressione umana, non ha importanza, ma fondamentale è che se ne parli e che vi sia un luogo dove tutto questo abbia seguito .

Nel periodo storico che stiamo vivendo, sembra impossibile, per non dire utopico, che persone di vari ceti, trascorsi ed età differenti si uniscano per vivere un’esperienza collettiva e totalizzante.

Le materie prime e i grandi produttori sono il collante di una cornice fatta di sguardi, sorrisi, calici colmi di speranza e profumi che risvegliano i ricordi della nostra infanzia.

Profumi come quelli della fugassa che ripercorre i crocevia dei carrugi di Genova, esotici come i mercati di Marrakesh così cosmopoliti e contaminati, pelagici e mediterranei come quelli dei pescherecci siciliani ammirati e appassionati come le sfumature risonanti dei nostri vitigni .

Giorno dopo giorno questa piccola realtà si consolida e si fortifica ,attraverso il suo patriarca ,ai suoi amici più fedeli, a giovani che, come me e  Matteo, lavorano quotidianamente inseguendo la strada del miglioramento e della realizzazione personale.

In conclusione non posso che ringraziare il mio “Maestro” che potrei raccontare in questi pochi versi di Gaber :

“Nella follia di oggi i soli sono i nuovi pionieri

I soli e le sole non hanno ideologie

A parte una strana avversione per il numero due”

E per chi fosse invidioso dico solo questo : “Non fate troppi pettegolezzi”.

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