Un Blog avvinato

Ruggero Penza e Anthony Bourdain

Il principe della sala: Ruggero Penza

in La Domenica Autarchica Di

La sala, l’accoglienza, la grande ristorazione…

oggi piangiamo uno dei più alti maestri dell’arte del ricevere.

Ruggero Penza

Un uomo che ha creduto tanto nella conoscenza e nel valore della sala. Ha fatto le start up di tutti i migliori ristoranti di Roma poi diventati stellati grazie al suo contributo, parlava perfettamente inglese avendo lavorato in Inghilterra (fondamentale per un Maitre), ha lottato affinché la sala avesse il ruolo che meritava litigando e discutendo spesso con le proprietà, motivo per cui ha cambiato posti in continuazione senza accettare compromessi e soffrendo di questo.

Questo ragazzo, perché di ragazzo si tratta, amava fortemente il suo lavoro e gli ha dedicato la vita. Chi lo ha conosciuto lo sa.

Credo che della sua delusione lavorativa ne abbia fatto una “malattia” e ne ha pagato le conseguenze anche la sua serenità familiare.

Rispetto a ciò noi due abbiamo discusso e anche litigato (da Vissani ad esempio non ci siamo parlati per mesi nonostante lavorassimo insieme, lui maitre ed io sommelier) perché avevamo due approcci diversi rispetto al servizio, lui molto formale e “inglese” ed io più risolutivo.

Detto questo non era solo un amico e la mia non è una semplice manifestazione di affetto e di ossequio alla sua umanità, generosità, senso del rispetto, integrità morale e coerenza intellettuale. Ma un attestato di grande stima lavorativa nei confronti di un uomo che ha tutti i meriti, affinché venga ricordato per il messaggio che ha lasciato attraverso il suo impegno e la passione per l’arte del ricevere.

Un esempio per chiunque ami questo mestiere, un esempio di uomo e collega di cui ti puoi fidare.

Un esempio.

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