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Il Nobiles Flegreo di Cantine Babbo

Il Nobiles Flegreo di Cantine Babbo

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In pieno autunno vi voglio consigliare un vino che si abbina perfettamente alla stagione, da bere in degustazione da solo oppure da accompagnare ai piatti stagionali: il Nobiles Flegreo di Cantine Babbo. 

Una chicca, che piacerà sicuramente ai “neofiti” ma anche ai sommelier più incalliti che vogliono andare a riscoprire i vitigni autoctoni italiani. In questo caso si tratta di un magnifico Piedirosso.

La bottiglia in questione esprime il vitigno alla perfezione

I meriti di questo vino sono diversi, e per scoprirli bisogna proprio partire dal vigneto. Infatti la piccola azienda che si trova esattamente tra Bacoli e Pozzuoli vanta vigne secolari – registrate all’albo d’oro dei vitigni storici della Campania – quindi a piede franco! Ovvero vigne che non sono state attaccate dal terribile e letale afide – La Fillossera della vite – che normalmente uccide le piante attaccando le radici.

Tutti sanno che il parassita in questione ebbe un micidiale impatto distruttivo sulla viticoltura europea proprio alla fine XIX secolo (la prima testimonianza fu nel 1863 in Francia). Per farla breve, da allora come soluzione per la maggior parte delle viti europee vennero utilizzati i portinnesti di viti americane, salvo in alcune – pochissime – zone , come i Campi Flegrei.

Il motivo? Sta tutto nei terreni sabbiosi dove la Phylloxera Vitifoliae non riesce a riprodursi. Quindi solo in queste “oasi” la via è rimasta originale, riuscendo non solo a resistere alle epoche ma anche continuando a produrre uva.

Quindi, in questo caso, si può proprio parlare di un esempio originale di Piedirosso dei Campi Flegrei, un vitigno già conosciuto in epoca romana. Il grappolo è spargolo e ha un raspo tendente al rosso, che lo caratterizza.

Vendemmia del Nobiles Flegreo di Cantine Babbo
Vendemmia Nobiles ®Cantine Babbo

In questo caso abbiamo un vino piuttosto vigoroso che preserva comunque l’animo un po’ crudo del vitigno. Una vinificazione attenta lo esalta e lo nobilita. È il massimo compromesso tra autenticità e raffinatezza, senza perdere la caratteristica spontaneità.

Poche bottiglie prodotte all’anno, meno di mille unità. Vendemmia manuale, in cassette piccole, con selezione dei grappoli in pianta. Pigiatura soffice, la fermentazione e l’affinamento avvengono in acciaio. Il secondario affinamento avviene in bottiglia per circa 6 mesi.

Prezzo allo scaffale 18 euro. Must-have.

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