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Il Bauscia 2009 dell'Uccellaia: non è solo per Interisti

Il Bauscia 2009 dell’Uccellaia: non è solo per Interisti

in Wine Notes Di

Review

Vista
9.5/10
Olfatto
9/10
Gusto
9.3/10
Intensità
9/10
Coerenza
9.3/10
Prezzo
10/10
Overrall
9.4/10

La passione del vino non si ferma mai, sembra inesauribile. Una inarrestabile ricerca, una scoperta continua. È qualcosa di veramente bello ed è così, per me, da diversi anni… A volte certe belle bottiglie si cercano, come un cacciatore cerca la sua preda, a volte invece capitano incontri del tutto inaspettati. Anzi, a volte, hai la fortuna di avere un amico che ti fa scoprire certe perle… In questo caso l’amico è Giuseppe Esposito (autore in questo blog con diversi articoli) e la scoperta è il Bauscia 2009 dell’Uccellaia.

Non è semplicemente una bottiglia che ogni tifoso interista dovrebbe avere nella propria casa, perché questa etichetta, dagli inequivocabili colori nerazzurri, è chiaramente e strettamente legata all’Inter. Ma è una bottiglia che bisogna comprare per la cosa più importante: il suo contenuto, ovvero il vino.

Non è un Merlot in purezza, c’è anche un 10% circa di Bonarda. Comunque non si percepisce un Merlot come tanti altri, quindi non è un “Merlot accademico”, da corso di sommelier, per intenderci. È invece un Merlot atipico, originale, con una identità tutta sua.

Il merito? Certamente dell’enologo, il dottor Perini, ma soprattutto delle “Terre Rosse Antiche”, che – assieme ai boschi e all’altitudine – caratterizzano il terroir dell’Uccellaia, e lo rendono unico nella zona di Piacenza.

Tornando alla degustazione, non è un Merlot giocato sulla concentrazione, fruttatissimo, largo, morbido e grasso…

Ecco, è proprio tutto l’opposto!

Il frutto è puro, maturo e allo stesso tempo magro. Ci troviamo le ciliegie, la prugna, i frutti rossi… croccanti.

Sì, croccanti! Perché sono i frutti a essere croccanti, non il vino come dicono in molti erroneamente.

Poi note di erbe aromatiche essiccate e infine la parte più bella – per me – ovvero tanto tabacco Virginia.

Il vino è di un equilibrio perfetto. Il colore è stupendo e convince subito. Nonostante sia una 2009 sembra giovanissimo, ha tanta strada da fare, e sembra che i terziari da invecchiamento devono ancora arrivare. È un vino, quindi, dalla grande freschezza e dalla beva snella, piacevolissima.

Il Bauscia 2009 dell’Uccellaia non è una bottiglia solo per gli interisti, ma per i veri amanti del vino. Parola di romanista.

 

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