Un Blog avvinato

Haderburg Vigna Hausmannhof 2019: Volnay in Südtirol

Haderburg Vigna Hausmannhof 2019: Volnay in Südtirol

in Wine Notes Di

Review

Vista
9.5/10
Olfatto
9.1/10
Gusto
9.5/10
Intensità
9.3/10
Coerenza
9.8/10
Prezzo
8.9/10
Overrall
9.4/10

Una delle domande più frequenti tra gli eno-appassionati è: “Quali sono i Pinot Nero italiani che possono essere paragonati a quelli di Borgogna?. E subito dopo, di solito, parte una sfilza di nomi… Ecco tra questi io ci metto sicuramente i vini di Haderburg. In questo post parliamo del Vigna Hausmannhof 2019.

I due casi del Pinot Nero: quello eccellente e quello banale

Nel mondo del vino, il Pinot Nero, che in Alto Adige chiamano Blauburgunder, è il vitigno simbolo degli appassionati più incalliti. La sua fama risiede in un equilibrio dei più poetici: formato da una estrema delicatezza del frutto in vigna e poi in cantina e, allo stesso tempo, da una grandissima forza nel rappresentare un territorio… per non dire terroir. Piace a chi se ne intende perché degustandolo si può sfoggiare tutta la propria capacità di analisi. Ma tra tantissimi vini 100% Pinot Nero molto espressivi, a volte rari e unici, un’altra moltitudine è del tutto anonima e banale. Non è un caso, ma una espressa richiesta del mercato, che pretende vini semplicemente costruiti con una estrema facilità di beva. Questo, purtroppo, è il gusto del pubblico dei nostri tempi. Perché un banale Pinot Nero, anche quando è mediocre, si lascia sempre bere, e questo gli permette di essere tra i vini più presenti nelle mescite dei wine bar più mediocri.

Vigna Hausmannhof 2019: pulizia, equilibrio e classe

Qui chiaramente parliamo del primo caso, ovvero di un Pinot Nero che è una eccellenza. La bottiglia si presenta sobria: quando lo stile francofono incontra il carattere asburgico, con un tocco di cordialità italiana. Vigna Hausmannhof 2019 di Haderburg è un vero fuoriclasse. La raffinatezza del Pinot Nero portata a un alto livello. Merito anche di una pulizia e di un rigore tipico del popolo altoatesino. Naso ammaliante, palato raffinato e di grande leggiadria. È la classica bottiglia che, quando si apre, si scola con una rapidità estrema. C’è quindi, anche in questo caso, la famigerata facilità di beva, che rende questo vino contemporaneo, ma è evidente che la bevibilità sia ben sostenuta dall’alta qualità del frutto e dalla sapiente mano del produttore.

Indubbiamente un vino che con un (medio) invecchiamento si arricchirà sicuramente in complessità, acquisendo le tipiche note di sottobosco e di funghi. È un ottimo Pinot Nero italiano, che nasce nel primo comune dell’Alto Adige (arrivando da Verona), Salorno, e che idealmente, in una ipotetica scala di vini di Borgogna, colloco a Volnay. Un vino che consiglio molto, in particolare con i risotti.

Ritengo il vino la benzina della mia vita. Ho una gattina che si chiama Malvasia e un labrador che si chiama Barolo. Social: @inthecantine // Email: info@radiobottiglia.com

Gli ultimi da Wine Notes

Torna Su