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Resilience Grillo Sicilia Doc 2019 di Colomba Bianca

Grillo Resilience 2019 Colomba Bianca: Il Carattere

in Wine Notes Di

Review

Vista
8.5/10
Olfatto
8.8/10
Gusto
8.3/10
Intensità
8.8/10
Coerenza
9/10
Prezzo
9.5/10
Overrall
8.8/10

Resilience Grillo Sicilia Doc 2019 di Colomba Bianca è un vino dal carattere potente e vigoroso, fresco e vibrante. Una esaltazione cruda del vitigno tipico della Sicilia occidentale. Proviene dalle vigne di Belice, zona che finì nei libri di storia a causa del terribile terremoto del 1968. Questo vino è dedicato proprio a quei contadini che nonostante le avversità non demorsero e unirono le proprie forze continuando a coltivare la vite.

Il Grillo è un vitigno che può essere preso come perfetto simbolo dell’animo siciliano, capace di reinventarsi. Qualcuno in passato lo considerava erroneamente proveniente dalla Puglia. Invece è 100% made in Sicily e frutto del genio siciliano. Fu il barone Antonino Mendola a creare questo ibrido unendo due uve autoctone: il Catarratto e lo Zibibbo. La creazione del Grillo viene fatta risalire alla fine dell’Ottocento, dopo innumerevoli esperimenti. “Ibridai il Catarratto comune di Sicilia collo Zibibbo, per ottenere un ibrido colle virtù miste dell’uno e dell’altro progenitore, per potere fabbricare un Marsala più aromatico”, scriveva il letterato, ampelografo, filantropo, e scrittore siciliano che nel frattempo si dilettava in un carteggio con un certo Charles Darwin.

Dal mio blocco note – È davvero una espressione cruda del Grillo. Una veemenza senza filtri, un vino che sembra uscire quasi spontaneamente dalla bottiglia dopo lo stappo. Una grande forza aromatica che pervade il calice. Alla vista il vino è di un vivido paglierino dai riflessi verdognoli. Glicine, fiori bianchi. Note erbacee che a tratti ricordano proprio un Sauvignon Blanc. Poi chiari sentori di agrumi, zagara e mandarino. In bocca è sapido e si riscontra una buona mineralità. La beva è davvero fresca, tesa, nervosa. Per ora un filo troppo alta l’acidità, sarà però senza dubbio più posata per l’estate 2021. Il Grillo Resilience 2019 è molto consigliato assieme a delle crudité di mare.

Rapide note tecniche – Le vigne sono condotte ad alberello e la raccolta delle uve avviene manualmente in piccole ceste verso metà settembre. Viene scelta una pressatura soffice per garantire il rispetto dei profumi e della acidità naturale dei mosti. Successivamente avvengono la chiarifica statica del mosto a 12° C per 24 ore e la fermentazione con monitoraggio quotidiano. Affinamento in acciaio inox per 5 mesi con frequenti bâtonnage per mantenere le fecce nobili in sospensione e limitare l’uso di solfiti.

Prezzo 10 euro circa.

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