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Grandi Langhe 2020

Grandi Langhe 2020. Al via la stagione delle anteprime

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Si apre ufficialmente la grande stagione delle anteprime. Le nuove annate di Barolo, Barbaresco, Roero e di altre denominazioni sempre di Langhe e Roero saranno presentate in un unico evento, Grandi Langhe 2020, il 27 e il 28 gennaio, al Palazzo Mostre e Congressi “Giacomo Morra” di Alba. Più di 1500 le etichette in degustazione, gli spazi espositivi saranno suddivisi in base ai Comuni di provenienza delle cantine. Un’occasione per cogliere a fondo il valore delle Menzioni Geografiche Aggiuntive (MeGA) di Barolo, Barbaresco, Roero, Dogliani e Diano e di conoscere gli altri vini del territorio. Alle MeGA saranno anche dedicati dei seminari di approfondimento, condotti da Alessandro Masnaghetti con lezioni in italiano e in inglese.

Saranno svelati i Barolo 2016, mentre per l’annata 2017: i vini di Barbaresco, i vini di Roero e altri vini delle altre denominazioni di Langhe e Roero. L’evento è gratuito ma aperto solo agli operatori del settore.

Evento segnalato nel nostro Winecalendar

C’è grande attesa di scoprire come saranno le bottiglie targate Barolo 2016, perché le caratteristiche dell’annata fanno ben sperare.

“La vendemmia 2016 infatti del Nebbiolo è cominciata, in alcuni casi, sovrapponendosi a quella del Barbera, seguendo l’ordine classico: prima Barbaresco e Nebbiolo d’Alba, poi il Barolo. In tutti i casi si è arrivati senza problemi ad una maturazione completa sia dal punto di vista tecnologico che fenologico, come dimostra la bassa quantità di acido malico che è un importante indicatore di maturazione. Il ritardo nello sviluppo che si è constatato nella prima parte dell’anno è stato colmato nei mesi di agosto e settembre. In particolare la seconda parte del mese di settembre è stata determinante per le componenti che andranno a determinare la struttura dei vini soprattutto per quanto concerne l’accumulo delle sostanze fenoliche. In attesa di poter valutare nel concreto la reale qualità dei vini del 2016, da quanto è stato possibile verificare analiticamente, ci possiamo aspettare vini caratterizzati da un ottimo equilibrio con aromi importanti e un’eccellente struttura, anche se in alcuni casi si registreranno gradazioni alcoliche meno elevate rispetto al 2015. È dunque lecito attendersi un’annata dalle caratteristiche significative della quale se ne parlerà a lungo”.

Diversa l’annata 2017 che sarà ricordata per l’andamento climatico caldo ed in modo particolare per le scarse precipitazioni. Nonostante questo la 2017 comunque “sembra aver donato vini di grande prospettiva, rispetto ai timori di inizio estate, confermando ancora una volta la grande vocazione e adattamento della viticoltura nelle colline delle Langhe”.

Anche nel 2020, Grandi Langhe si allea e segue a ruota Nebbiolo Prima, l’anteprima organizzata dall’Albeisa (Unione Produttori Vini Albesi presieduta da Marina Marcarino) per la stampa specializzata, in modo da facilitare la partecipazione della stampa estera a entrambe le manifestazioni.

«Grandi Langhe è ormai un punto di riferimento fondamentale per il settore commerciale in Italia e all’estero dice il presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani Matteo Ascheri Siamo cresciuti esponenzialmente dalla prima edizione e questa è la testimonianza che portare gli operatori nel cuore delle nostre denominazioni per illustrarne la ricchezza e l’unicità è una formula vincente. Tra poco toccherà invece ai produttori esportare in massa i nostri prodotti, al primo Barolo & Barbaresco World Opening di febbraio a New York».

«Il Roero docg è una denominazione in ottimo stato di salute spiega invece il presidente del Consorzio Tutela Roero Francesco Monchieroin quanto le vendite sono cresciute del 10% solo nell’ultimo anno e del 25 % negli ultimi 5 anni , questo soprattutto grazie al Roero bianco che ha raggiunto i 6,5 milioni di bottiglie, per ciò che riguarda il Roero rosso le vendite sono attorno alle 500.000 bottiglie che confermano la nostra denominazione come al terzo posto per produzione tra le Docg piemontesi a base di una nebbiolo, ma soprattutto il dato interessante e che la superficie vitata iscritta all’albo è aumentata di 40 ettari negli ultimi 2 anni, questo fa ben sperare per il futuro in quanto sono sempre più le aziende giovani che investono sul Roero rosso come vino di ottima struttura , grande eleganza e ottima longevità». 

Vai alla pagina dedicata all’evento sul nostro calendario per scoprire informazioni utili, coordinate, orari e molto altro.

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