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Gelso Bianco 2019 di Tenuta i Gelsi: Stupefacente

Gelso Bianco 2019 di Tenuta i Gelsi: Stupefacente

in Wine Notes Di

Review

Vista
8.5/10
Olfatto
8.7/10
Gusto
9/10
Intensità
8.8/10
Coerenza
8.7/10
Prezzo
10/10
Overrall
9.0/10

Gelso Bianco 2019 di Tenuta i Gelsi è un vino stupefacente. Per avere un’idea immediata: si può confondere con un vino del Trentino Alto Adige o del Friuli Venezia Giulia. E sarebbe un grandissimo errore perché questa bottiglia proviene dall’Italia meridionale: più precisamente dalla Basilicata, quindi dal Vulture.

Per raccontare questa etichetta bisogna partire dal vitigno, che è molto particolare. Si tratta infatti di Malvasia. Assai raramente mi è capitato di trovare una espressione di questo vitigno di un equilibrio così perfetto fuori dal “triangolo Carso-Colllio-Slovenia”. Non c’è trucco e non c’è inganno, basterebbe solamente leggere la scheda tecnica. Si tratta infatti di un vino di “quasi” montagna, nato da vigne poste a 450 metri sopra il livello del mare.  Per spiegare il resto allego il testo che si legge sul sito di Tenuta dei Gelsi: “[…] La Malvasia è tradizionalmente una delle poche varietà a bacca bianca coltivate, specialmente nelle vigne più fredde ed acclivi, dove l’Aglianico del Vulture ha difficoltà a maturare in maniera efficace. Il Gelso Bianco è prodotto solo con uve Malvasia raccolte generalmente a metà settembre. Vinificato e affinato interamente in acciaio”.

Gelso Bianco 2019 di Tenuta i Gelsi: durante la degustazione si è dimostrato un vino davvero stupefacente

Dal mio blocco note –  Nonostante il grande equilibrio è un vino che non rinuncia a una grande forza espressiva, sia al naso che al palato. Tra i due sensi però è il gusto che viene appagato di più.  La beva infatti è eccellente e diventa irrefrenabile. Inizialmente sembra un “Sauvignon” nordico, poi con un po’ più di attenzione, e con un po’ più di raziocinio, il pensiero si sposta certamente su una Malvasia… Istriana. Al naso emergono nette note di mela golden, affiancate a tratti da interessanti sentori fumé, poi si trovano leggere note erbacee, di erba appena tagliata. Fino ad arrivare a leggerissimi tocchi di mandorla. Il sorso è estasiante, pieno, rotondo, fresco… Un palato molto elegante. Ottimo anche sulla lingua a livello tattile. Emerge alla beva una deliziosa mela dolce. Finale persistente quanto basta, con una acidità perfetta. Lo abbinerei a un polpo caramellato (oppure a un piatto a base di totano, o di seppia o di calamaro).

Rapide note tecniche – 100% Malvasia, Basilicata IGP. Le uve provengono da Monticchio Bagni – Rionero in Vulture (PZ). Le vigne sono posizionate a 450 m. slm, e affondano le radici nei suoli caratterizzati da lapilli vulcanici e argille calcaree. Per la vinificazione vengono svolte: diraspapigiatura, pressatura soffice, decantazione statica del mosto e inoculo con lieviti selezionati sul limpido. La fermentazione e l’affinamento avvengono in acciaio.

Prezzo: 11 euro.

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