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Fase tre, torno a Saragano

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Fase tre, finalmente. Questo vuol dire che non solo è possibile uscire di casa ma si può anche girare per l’Italia. E per chi vive di vino si traduce nel tornare a visitare le aziende vitivinicole. Calpestare la vigna di nuovo, direbbe Veronelli. Alleluia! Quindi, con la certezza di essere negativo al covid-19, riprendo dopo diversi mesi il treno e, dalla poco amena Lombardia, vado in un’isola felice che praticamente è stata appena appena sfiorata dalla catastrofe del Coronavirus: l’Umbria.

E torno a visitare una delle aziende alle quali mi sono legato di più negli ultimi anni: Tenuta di Saragano.

Tenuta di Saragano ha grandissime potenzialità ancora inesplose. 

Questa azienda che si trova tra Todi e Montefalco, che segna esattamente il confine dell’Areale di Montefalco, è veramente un gioiello per tante caratteristiche. 

Si può cominciare dal terroir, nel senso francese: terreno, vigne, cielo… Comprendendo anche le persone che lavorano i vigneti e lo stile del winemaker (in questo caso di Ivan Vincareti). 

[Photo Gallery, scorrevole, in testa all’articolo]

Saragano è un’oasi di felicità, tutta verde. Posizionata alta, attraversata sempre dal vento fresco. La Biodiversità è una regola. Un piccolo borgo circondato dai boschi, ulivi e dalle vigne, che sono state piantate con parsimonia. La prima parcella di vigna, quella di Sagrantino, è anche quella più anziana e raggiunge un’età di 60/70 anni. Per anzianità segue la vigna di Grechetto, costantemente baciata dal sole, che dona il Montacchiello. Poi ci sono le vigne di Merlot, di Sangiovese, di Montepulciano e di Trebbiano, che hanno un’età mista. Alcune di queste sono state piantate di recente, solo qualche anno fa. Infine c’è una vecchissima vigna di Riesling, che produce uve destinate a creare una simpatica e sfiziosa bollicina: “Il Segreto di Famiglia”.

La vera novità di questa stagione a Saragano è rappresentata dalla nuova cantina. Infatti dopo un anno di incessanti lavori finalmente è pronta ad accogliere il pubblico. Sono stato uno dei primi a vederla, anzi posso dire che ho seguito i lavori periodicamente e, devo dirlo, è davvero bella. Mi piace perché è una cantina vera. Non si risparmia nel design, ma è una cantina funzionale sotto tutti gli aspetti.

Fortemente voluta da Riccardo Pongelli Benedettoni, sarà una tappa obbligatoria per tutti i winelover che transiteranno per l’Umbria.

E sarà un bel passatempo per tutti gli avventori de “La Ghirlanda”, l’agriturismo di charme, vero e proprio “wine resort” di Tenuta di Saragano. Un antico casino di caccia, dei primi del ‘900, con le merlature e una piscina con vista. 

La Ghirlanda – al momento ancora chiusa per questa stagione – è un posto fantastico, ha la capacità di entrare subito nel cuore dei nuovi ospiti e vanta già tanti aficionados che ogni anno tornano, da tutto il mondo, anche solo per un weekend. 

La Ghirlanda è nella lista dei miei best place, luogo magico e incantevole.

Metto il link del sito per farvi una idea più completa. 

Tornare a Saragano è sempre bello, ma questa volta avevo anche un motivo in più: assaggiare le nuove annate. Quindi ho provato in anteprima il Montacchielo 2018, un Grechetto che quest’anno sembra avere un’anima altoatesina. Un carattere più fresco, soprattutto rispetto all’annata precedente, che si era mantenuta invece decisamente più solare. 

Scatti di crescita registra anche il Montefalco Rosso 2015, che arriverà sul mercato tra non molto. Devo dire che a me piaceva tantissimo anche il Montefalco Rosso 2014 di Tenuta di Saragano. Ma il 2015 è davvero molto più completo. Se nell’annata precedente dominava un filo di più l’olfatto rispetto alla beva, con profumi e aromi già intriganti appena si metteva il naso nel calice, invece questa nuova annata ha grande forza in egual misura, in entrambe le parti, con magnifici sentori di cacao e tabacco. Veramente un vino fantastico, spero che riceverà i premi che si merita.

Infine ho avuto modo di riassaggiare un grandissimo vino, ormai una certezza: il Montefalco Rosso Riserva 2016. Quest’ultimo rimane veramente un must-have. Tutti i miei amici e i lettori di RadioBottiglia devono averlo nella propria cantinetta!

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