Un Blog avvinato

Dal Sans Souci al Mirabelle …

in La Domenica Autarchica Di

… dalla leggenda Bruno Borghesi alla realtà Luca Costanzi.

Cosa è la classe, il savoir faire?

Ho conosciuto portuali e operai, la mia città mi ha insegnato cosa fosse il sacrificio ed il buon senso, ma poco mi ha raccontato rispetto alla classe ed il savoir faire, poi dopo un lungo girovagare nei ristoranti di altri paesi arrivo a Roma ed incontro “LA CLASSE” e quello che credevo fosse un approccio elegante alla vita ed alle persone, altro non era che un uomo e non una filosofia di vita, questo uomo si chiama: BRUNO BORGHESI.

Patron del Sans Souci, mitico ristorante stellato della Via Veneto della dolce vita, è stato un grande maestro per centinaia di giovani camerieri che ancora oggi rappresentano l’eccellenza nell’arte della Sala. Unico nel suo fascino, è stato il locale più bello del mondo.

Chiusa quella straordinaria storia, il suo carisma lo ha trasferito in un’altro paradiso della ristorazione, il Mirabelle dell’hotel Splendide Royal, un incanto di lusso e decori, di musica dal vivo e camerieri impeccabili, impeccabili come l’erede del Signor Borghesi:

Luca Costanzi, che degli insegnamenti del maestro ne ha fatto tesoro, un tesoro che solo talenti del calibro di Luca si possono mettere in gioco sul palcoscenico di questo gioiello di ristorante che solo la vista nella sua terrazza farebbe la gioia di chiunque avesse un minimo di sensibilità al bello.

Hermitage Syrah RadioBottiglia
Me ne guardo bene da dare giudizi e fare critiche alla cucina, ma il Foie gras cucinato a regola d’arte e la zuppa di cipolle di Stefano Marzetti mi hanno ricordato che le cotture per un cuoco non sono un esercizio di stile ma tecnica e rigore che in questo ristorante di certo non manca. E allora quale vino scelgo per chiudere questo cerchio magico. Adoro il Syrah e quale vitigno si addice di più ad una meraviglia di posto come questo se non un Hermitage.

Hermitage M.Sorrel.


Gli studiosi sono quasi tutti concordi che il Syrah sia stato importato dal Medio Oriente dove è nata la Vitis Vinifera. Per altri è originaria dell’Egitto (si narra che la regina Cleopatra fosse amante del Syrah).

Crociati, provenienti da Cipro e di ritorno dalla Terra Santa si sarebbero fermati nella cappella di San Cristoforo ubicata nella Valle del Rodano nella regione del Tain, e qui avrebbero impiantato un vigneto a Syrah con delle talee che avevano trasporto nelle selle dei loro cavalli.

Cavalli, Crociati, Persiani e Greci….una concentrazione di suggestioni che si “respirano” anche nei profumi e nel sapore di questa forza della natura di vino.

Avvolgente nei sentori come un accappatoio che ha appena “ospitato” profumo di donna e sali da bagno al crème de cassis, aggressivo nel suo assaggio come un morso di carne cruda condita da una “frustata”di spezie orientali.
Solo la grandezza di questo vino può garantire quest’orgia di sapori.

Sapori, vista mozzafiato, atmosfera e discrezione raccontano inequivocabilmente la “mano” di Bruno Borghesi, icona del vero modo di fare ristorazione, ora la “mano” è passata a Luca Costanzi che in questa domenica di marzo ha regalato al sottoscritto una grande emozione, l’emozione di far sentire Principe un camallo genovese rompicoglioni.

Ps. Nella foto c’è una donna di classe❤️
Buona domenica!

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