I fratelli Foucault Clos Rougeard

Clos Rougeard, arriva l’annata del passaggio epocale

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Dopo aver lavorato con Charly e Nady Foucault (in foto), Jacques-Antoine Toublanc sta per mettere in commercio l’annata 2015 di Clos Rougeard, ora di proprietà della famiglia Bouygues.

Ecco il viticoltore più sorvegliato di Francia! In questi giorni, Jacques-Antoine Toublanc, 57 anni, consegna ai suoi clienti l’annata 2015 di Clos Rougeard, l’azienda di Saumur-Champigny, che in quindici anni è diventata la più famosa e ricercata della Loira.

Gli intenditori di tutto il mondo scrutano e commentano questo evento: la 2015 è infatti la prima annata che non è stata interamente supervisionata dai “maghi” di Clos Rougeard, il magico tandem formato dai due fratelli enologi Charly e Nady Foucault.

«Clos Rougeard: la fine dell’era dei leggendari fratelli Foucault con l’annata 2015»

Quell’anno, nel 2015, lo storico viticoltore  Charly, già malato, aveva lasciato che il figlio Antoine guidasse l’azienda con Nady.

Nello stesso periodo Jacques-Antoine Toublanc, che già assisteva la famiglia Foucault, ci assicura di aver effettuato gli assemblaggi con Nady.

Da allora, tutto è stato messo sottosopra a Clos Rougeard: Charly è morto nel dicembre 2015, Antoine e suo zio hanno litigato, Nady ha poi venduto la favolosa tenuta di Chacé alla famiglia Bouygues continuando a lavorare lì, prima di lasciare definitivamente nel 2018.

L’ultimo detentore dei segreti dei fratelli Foucault

Ed ecco quindi l’ultimo e inaspettato sopravvissuto di questa gloriosa avventura, l’unico che ancora lavora nella cantina della tenuta: Jacques-Antoine Toublanc, un bretone arrivato a Saumur da bambino con i suoi genitori quando è entrato in sesta classe (equivalente della prima media italiana, ndr), e che in seguito è diventato un consulente enologo rinomato in tutta la regione di Saumur. Appassionato maratoneta, è oggi l’ultimo detentore del know-how e dei segreti di vinificazione dei fratelli Foucault. Come dice rispettosamente, ha il pesante fardello sulle spalle di continuare a far risplendere la luce del Clos Rougeard nel firmamento, ora a nome della famiglia Bouygues.

[Articolo tradotto da La Revue Du Vin De France: Fonte]
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