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Casanuova di Nittardi 2018: Chianti Classico ad Arte

in Wine Notes Di

Review

Vista
9.4/10
Olfatto
9.4/10
Gusto
9.6/10
Intensità
9.3/10
Coerenza
9.8/10
Prezzo
10/10
Overrall
9.6/10

Si può considerare il Casanuova di Nittardi 2018 Vigna Doghessa un formidabile alfiere del Chianti Classico. Una etichetta dagli innumerevoli valori e che contiene davvero di tutto: tradizioni, storia, arte, estetica, filosofia e – certamente – ottimo vino.

Su Nittardi avevo scritto tempo fa un articolo. È un’azienda che sposa, come pochissime altre al mondo, l’arte con il vino.

Non soltanto si tratta un matrimonio davvero felice ma assume quasi l’aspetto di un diritto esclusivo, perché le stesse terre appartenevano addirittura a Michelangelo Buonarrotti. E la storia ci dice che il leggendario artista era un produttore di vino e un vero winelover.

La famiglia Fefmert, proprietaria di Nittardi, opera nel settore dell’arte da sempre, e per onorare Vigna Doghessa hanno voluto proprio dedicarle una filone artistico ad hoc.

Ogni anno un artista firma sia l’etichetta con un proprio lavoro sia la carta seta, che serve ad avvolgere la bottiglia, con un’altra opera coordinata.

Per la 2018 è stato scelto l’artista tedesco Johannes Heisig, con un’opera che evoca un Bacco e la sua musa. Un tema quindi perfettamente centrato per questo vino davvero godurioso.

C’è tanta dedizione anche al vino naturalmente, e questo emerge chiaramente durante l’assaggio.

Un grande Chianti Classico, ancora underrated se si prende in considerazione il prezzo allo scaffale. Questo lo dico come suggerimento d’acquisto agli amici lettori: approfittatene perché un giorno i prezzi potrebbero salire di molto.

Nel calice emerge un vino figlio di una buona annata, la 2018. È stato un anno quindi completamente diverso da quello precedente, il 2017 infatti sarà per sempre ricordato come decisamente torrido e siccitoso.

“È un’annata classica” spiega Léon Femfert, seconda generazione della proprietà. “Abbiamo avuto un inverno freddo e innevato, una primavera giustamente piovosa e un’estate calda ma non troppo. Per finire in bellezza, il periodo fino alla vendemmia (due giorni di raccolta intensa, il 17 e il 18 settembre) è stato baciato da un clima asciutto e con importanti escursioni termiche”.

Un sorso quindi con una buona riserva di freschezza in cui troviamo note piene, mature, di prugna e ciliegia. Con speziature di pepe bianco e note di cioccolato. Un vino molto piacevole da stappare senza indugio ma che sarebbe meglio tenere da parte, nella propria collezione.

Rapide note tecniche – 100% Sangiovese, volume alcolico 13,8%. Affinamento: 14 mesi in tonneaux da 500 litri, altri 4 mesi in contenitori di cemento, e per finire un ulteriore affinamento in bottiglia.

Prezzo 20 euro.

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