Un Blog avvinato

Vino falso su Tannico Falso Tignanello

Anche su Tannico arrivano i vini contraffatti

in Wine World Di

Non se la prendano quelli di Tannico, ma è dovere di un wineblogger registrare il fattaccio di qualche giorno fa. Lo scrive una persona che diverse volte è stata, e continuerà a esserlo, cliente del noto e-commerce del vino. Mi riferisco al caso del Tignanello 2001 falso. Non è raro purtroppo trovare nelle pagine di cronaca nazionale, casi di bande di criminali dedite alla falsificazione e alle truffe di bottiglie di vino pregiato. Qualche volta queste notizie finiscono in rassegna stampa anche qui su RadioBottiglia.com. A lasciare un po’ più sgomenti del solito è che un colosso del vino non riesca a “filtrare” queste bottiglie. La beffa inoltre è che non solo il sito le metta in vendita, ma che le pubblicizzi anche tramite i social!

«Bravi peccato che quello che ho comprato sul vostro sito sia risultato poi una bottiglia falsa…»

Tutto è partito da questo commento.

È infatti grazie ai social che la bottiglia falsa è diventata virale generando il passaparola, inizialmente all’insaputa proprio di Tannico.

Anche il blog Intravino, tramite un articolo di Antonio Tomacelli, ricostruisce l’accaduto.

In buona sostanza Tannico pubblicizza il Tignanello e non sa di aver messo in commercio una o più bottiglie false della stessa etichetta. È lo stesso acquirente che ha denunciato il fatto direttamente tra i commenti su Facebook.

«Un professionista di vini dovrebbe accorgersi anche solo dall’etichetta che e’ falsa, ho messo a confronto una originale (con la pellicola) e quella falsa che mi ha venduto Tannico….ecco la foto…», ha scritto N.P., malcapitato compratore del Tignanello Falso.

Sembra una barzelletta, ma è un gaffe veramente imbarazzante.

Tannico inizialmente non ha dato comunicazioni ufficiali. Ma tutto l’accaduto mette in luce, ancora una volta, la fragilità del mercato dei vini pregiati. E anche un colosso come Tannico rischia di cadere nell’errore più grave: ovvero facendo girare bottiglie contraffatte e finendo a essere complice, seppur in buona fede, nelle truffe dei vini falsi.

Aggiornamento.

Lunedì verso l’ora di pranzo è comparso un commento sotto al post da parte di Tannico.

«Tutte le bottiglie di quel lotto sono state spedite ad Antinori immediatamente, non appena riscontrato il problema. La sua bottiglia era la prima venduta, non ci sono perciò state altre casistiche del genere. Abbiamo provveduto a contattare polizia e Nas, sporgendo denuncia ufficiale sulla questione, con la collaborazione della cantina stessa».

In tanti continuano a scrivere commenti sulla vicenda.

«Pensare che mi volevo iscrivere ai loro corsi», scrive Antonio, con tanto di replica amara di chi ha denunciato la vicenda: «Di sicuro non ti possono insegnare a riconoscere le bottiglie false».

Giustissimo il commento di Salvatore: «Un venditore serio prima di vendere le bottiglie che compra dovrebbe prima assicurarsi della loro autenticità. Non mi sembra un comportamento professionale».

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