Un Blog avvinato

Alta Langa Radio Bottiglia

Alta Langa Mania

in Wine World Di

Per carità lo champagne è e sarà sempre un must. Il franciacorta è sempre più presente nelle nostre serate. Il trentodoc rimane oggi fin troppo sottovalutato. Il prosecco è il Made in Italy nel mondo, la bollicina facile e universale… Eppure ci sono bollicine “alternative” di grande qualità che vi cattureranno e potrebbero molto probabilmente diventare le vostre preferite. Stiamo parlando di bollicine 100% piemontesi, quelle dell’Alta Langa.

I winelover più scaltri lo sapranno già, altri si stanno aprendo solo adesso a queste bottiglie di ottimo metodo classico. 

I restanti devono solo “conoscerle”! Perché Il nome può indurre in errore, perché se si pensa alla “Langa” è molto facile pensare solo ed esclusivamente ai grandi rossi. E se parliamo di “Alto Piemonte” ci riferiamo a tutt’altro argomento.

Se siete nella categoria degli ignari non biasimatevi, non sentitevi assolutamente in colpa.

L’Alta Langa è una denominazione un po’ atipica perché non è legata principalmente ai confini geografici bensì all’altitudine.

Partiamo dalla storia

Le bollicine piemontesi che stanno finalmente tornando in auge in questi ultimi anni hanno una storia antichissima. Nascono infatti nella seconda metà dell’Ottocento. Il “papà” è stato un grande dell’enologia, Carlo Gancia. Un nome nobile del vino, oggi un vero e proprio brand. Fu lui, nel 1865, a brevettare il metodo classico piemontese. Per avere una idea si può affermare che storicamente le bollicine piemontesi avevano anticipato largamente quelle della Franciacorta, quelle del TrentoDoc, quelle di Conegliano e Valdobbiadene. La storia le avvicina di più con quelle dell’Oltrepò Pavese…

Una questione di tempi

Ci sono i tempi storici, che iniziano lontano, ma anche i tempi lunghi, molto più recenti, per definire il disciplinare, operazione che avvenne solo nel 2002 con la costituzione della Doc, mentre appena nel 2008 l’Alta Langa è diventata finalmente una Docg.

Tutto sta nel nome

Il marchio Alta Langa non è legato principalmente alla geografia, ma all’altitudine delle vigne, che devono trovarsi ad almeno 250 metri sopra il livello del mare. E il disciplinare è tra i più rigidi non solo d’Italia ma del mondo, e prevede solo millesimati, almeno trenta mesi di affinamento sui lieviti, un scelta chiara della tipologia a partire dalle uve (ovvero un’uva dichiarata per produrre un bianco, diventando mosto e poi vino non può cambiare destinazione).

Alta Langa tutto quello che devi sapere

Come abbiamo appena detto il territorio è molto vasto, quasi tutto il Piemonte meridionale, e se si può fare Alta Langa solo ed esclusivamente sopra i 250 metri di altitudine, vengono inoltre categoricamente esclusi i fondovalle.

In Piemonte, a oggi, centocinquanta ettari sono destinata all’Alta Langa e la produzione totale è di un milione di bottiglie. Si calcola, e si auspica, che nei prossimi anni si raggiungeranno i trecentocinqunta ettari e un totale  3 milioni bottiglie.

L’annata in corso è la 2014, un’annata difficile e ostica per tutto il Piemonte, che ha rallentato la produzione anche dell’Alta Langa. E la domanda, oggi, potrebbe essere più alta rispetto all’offerta.

Commenta

Gli ultimi da Wine World

Torna Su
Inline
Inline