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10 bollicine per la fine dell'estate 2018

10 Bollicine per brindare alla fine dell’estate 2018

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L’estate sta finendo e un anno se ne va. Come ogni anno anche quest’anno la bella stagione ci sta salutando. Bye, bye. Molti di noi sono tornati a lavorare, altri stanno andando in vacanza adesso. Qualcuno approfitterà dei weekend ancora caldi e soleggiati per concedersi le ultime giornate di mare o comunque di relax.

E se ci dobbiamo preparare alle stagioni fredde e piovose allora facciamolo al meglio: con gli occhiali da sole e un bel bicchiere pieno di bollicine in mano.

Ecco 10 bollicine per celebrare la fine dell’estate.

[Non è una classifica in senso stretto]

1 Brut Nature “Terzavia” 2012 – Marco De Bartoli

Un metodo classico che non smette mai di stupire. 100% siciliano, 100% Grillo. Brut nature, freschissimo. Sarebbe da abbinare a un bel piatto di pasta con i crostacei, ma si lascia bere bene ovunque e comunque, sotto l’ombrellone come in una cena formale di metà settembre. Lieviti indigeni e un impiego insignificante di solfiti, sarà una bottiglia apprezzata da tutti.

(Alcol 12%, prezzo 25 euro)

Terzavia - Marco De Bartoli

2 Ruinart – Blanc De Blancs

Far partire il tappo di un grande classico è sempre una bella sensazione. Ruinart è la prima storica maison in Champagne e già questo vale il prezzo della bottiglia. Il gusto poi è inconfondibile. Inizia con il piacere della vista: quel giallo paglierino luminoso che accende immediatamente il desiderio. Poi il piacere passa per il naso: agrumi e frutti esotici. Infine il palato: sentori dall’ananas al passion fruit. Il corpo è morbido ma sorretto da una bella e buona acidità.  100% Chardonnay. Dall’aperitivo in terrazzo ai dopo cena calienti… C’è un modo migliore per chiudere la stagione estiva?

(Alcol 12,5%, prezzo 55 euro)

3 Emily – Luca Fedele

Il Verduzzo è spensieratezza, allegria, amici e risate. Una giornata di stop, prima di ricominciare a lavorare. Può essere un week end in collina (magari in Friuli) oppure una gita al lago. Basta scegliere gli amici giusti e soprattutto una bollicina che corrobora il tutto. Emily è uno metodo charmat, extra dry, dal colore paglierino vivace. La beva è fresca e morbida, dissetante, si gusta con una facilità estrema. Gli aperitivi sono fantastici, ma è anche una giusta bollicina da festa.

(Alcol 12%, prezzo 10 euro )

4 Latitude – Larmandier Bernier

Una bottiglia per chi ne sa e non si vuole accontentare del solito champagnino qualunque ma vuole comunque rimanere basso nella spesa. L’entry level di Larmandier Bernier è un prodotto 100% biodinamico, dal perlage fine, dalla beva sempre complessa e accattivante. Si abbina alla perfezione ai piatti di pesce, magari alla griglia. 100% Chardonnay proveniente dai vigneti della leggendaria Cote des Blancs. Eleganza e raffinatezza. Una bollicina intellettuale.

(Alcol 12%, prezzo 35 euro)

5 Dosaggio Zero 2012 – Decugnano dei Barbi

Bollicina millesimata umbra stupefacente. Chardonnay 50%, Pinot Nero 50%, per sentire appieno il terroir del centro Italia (che non deve mai essere sottovalutato). Beva assolutamente verticale, farà dire “ah però” anche a quelli che dicono di essere intenditori di vino. Scherzi a parte, è una bottiglia che accompagnerà alla grande un romantico weekend settembrino. Ci sta bene anche con due ostriche, basta che non siano umbre pure quelle.

(Alcol 13%, prezzo 19 euro)

6 Ribolla Gialla Extra Brut – Villa Parens

Alla fine l’importante è divertirsi, soprattutto quando si va incontro all’autunno. Ecco un buon metodo classico per passare momenti felici. Villa Parens ha spumantizzato la Ribolla Gialla creando davvero un bel prodotto. Bollicina divertente e delicata. Quattro chiacchiere tra amiche, tra il serio e il faceto. Poi si mette un po’ di musica… e si esce per andare a ballare.

(Alcol 12,5%, prezzo n.d.)

7 Trento Spumante DOC Rosé Millesimato 2011 – Revì

Il rosa non è un colore serio. Dicono. Eppure questo rosato antico nel bicchiere mi invita a riflettere. Non è il solito rosé, c’è qualcosa di più sotto. Una storia, una tradizione, le scelte oculate di una famiglia di produttori… Ecco allora che questo rosé mostra pian piano una struttura fuori dal comune e non l’avrei mai pensato per quello che ho speso. Questa è una meravigliosa bottiglia di Trentodoc. Proprio una bella sorpresa. 80% Pinot Nero, 20% Chardonnay. Che l’autunno che sta arrivando porterà qualche gioia inattesa? Intanto bevo bene, poi vedremo.

(Alcol 12.5%, prezzo 20 euro)

8 Dosage Zero Franciacorta Docg – Vezzoli

L’estate ancora non è finita, anche se il calendario dice il contrario. C’è comunque la voglia di sentire l’ultimo brivido. La voglia di correre sulla sabbia che non scotta più e di tuffarsi tra i cavalloni del mare. Poi l’asciugamano copre un po’ la pelle d’oca. Brr… ma il vero brivido arriva sorseggiando questo dosaggio zero. 50% Chardonnay – 50% Pinot Nero. Pompelmo, ananas e un finale di nocciola tostata… e non si sente il bisogno di un cocktail. O forse sì, ma di scampi.

(Alcol 12.50%, prezzo 20 euro)

9 Vino Bianco Frizzante Sur Lie “Bolle Bandite” – Gatti

Non potevano mancare in questa lista delle bollicine che uscissero fuori dagli schemi. Anarchiche, autarchiche, rivoluzionare, le “bolle bandite” in realtà sono già diventate una tradizione, un appuntamento fisso, un qualcosa di irrinunciabile per tutti quelli che amano sentirsi diversi e, di conseguenza, bere diversamente. Glera in purezza. Frutta bianca, sentori floreali, in un corpo ruggente. Sotto il sole o sotto la pioggia, una bottiglia di Bolle Bandite è la compagna perfetta di bevute goliardiche tra mici… ops.. amici.

(Alcol 11,5%, prezzo 13 euro)

10 “Clos des Goisses” 2008 Extra Brut – Philipponnat

È una grande bottiglia. E l’incontro con una grande bottiglia ha sempre un grande valore. I “clos” in Champagne saranno in tutto una ventina. Cosa sono? Vigneti esclusivi delimitati da muretti. Essendo così rari con il passare del tempo hanno acquisito sempre più valore. In questo caso immaginatevi una collina non altissima ma con una pendenza eroica che scende giù, quasi fino all’acqua di un fiumiciattolo. Le viti crescono dove il terreno è bianco, puro gesso. Philipponnat ha creato un’etichetta per esprimere al meglio questo terroir unico. La beva è straordinaria: Pinot Noir 45%, Chardonnay 55%. Note di degustazione? È straordinario. Fine 😋. Potrei dire anche che l’Equinozio d’Autunno 2018 sia l’occasione perfetta per bere questo champange. Ma in realtà ogni momento è il momento perfetto.

(Alcol 12.5%, prezzo 170 euro)

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Giornalista, Blogger e Copywriter. Appassionato di scrittura e innamorato del vino. Dal 2009 al servizio dei media e della comunicazione. Ha una gattina che si chiama Malvasia. Social: @inthecantine // Email: info@radiobottiglia.com

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