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Wine World

Le aziende da visitare appena finisce la Quarantena

[Video] Secondo appuntamento per la rubrica Wine Talk, la Diretta social con Matteo De Paoli (RadioBottiglia.com) e Giuseppe Esposito (ivinocratici.it). In collegamento da Milano e Casoria. Una chiacchierata live, questa volta iniziata con la degustazione di due bottiglie: Martenigo 2016 Valpolicella Superiore Doc di Tedeschi e Costa Baiano 2016 Irpinia Campi Taurasini doc di Villa Raiano.

Poi si passa al topic della puntata: “Un’azienda da visitare per ogni Regione appena finisce la Quarantena”. Continua a leggere

classifiche

Quarantena Golosa: Astice e animelle per Pasolini

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Quarantena Golosa ricetta Astice Animelle al Cognac e Nethun di Tomajoli

La frustrazione più grande che provo in questi giorni è una sola, vedere i miei figli sofferenti costretti a rimanere in casa: chi perché è una girovaga instancabile, chi perché è pervaso da un amore di adolescente. In entrambi i casi, uno sguardo triste che mi ferisce fortemente. E allora cerco di rallegrarli con l’unica cosa che so fare: Cucinare. Continua a leggere

Quarantena Golosa: Muggine e crema di finocchi

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Quarantena Golosa Muggine Malvasia Secca Salina Caravaglio RadioBottiglia

“Non sono un eroe, mi piace viaggiare e non amo le regole, ma ne rispetto una soltanto, quella di non tradire mai gli amici. Ho cercato tanti tesori senza mai trovarne uno, ma continuerò sempre, potete contarci, ancora un po’ più in là…”  È nato a Malta il 10 luglio del 1887, la mamma, una puttana zingara di Siviglia ed il padre che veniva da Tintagel, in Cornovaglia, un posto pieno di fate e maghi. Sosteneva di essere il nipote di una strega di Man che aveva un gatto rosso, ma diceva un sacco di cose quando si perdeva fra le bottiglie. Continua a leggere

Radio Bollettino #21 // #IOBEVOACASA (alla grande!)

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#iobevoacasa

Devo ammettere che mai come in questo momento il vino mi sta dando un grandissimo aiuto. Non voglio suggerire comportamenti da alcolista anonimo di chi si aggrappa alla bottiglia per sopportare la giornata. Assolutamente no. Anzi è un invito a bere in piena responsabilità e, soprattutto, consapevolezza. A godere al massimo del vino che entra nel calice, concentrandosi sui profumi e sapori. Con la stessa attenzione che si dà a un buon libro o a un bel film. Per me il momento migliore di questi giorni di quarantena arriva quando il sole è ormai tramontato, e dopo aver fatto tutto quello dovevo in regime di “smart uorki”, stappo una bella bottiglia che accompagnerà tutta la serata. Continua a leggere

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