Un Blog avvinato

Merumalia, la tradizione di Frascati verso il futuro

in Wine Tour Di

Radiobottiglia ha visitato Merumalia, una nuova azienda all’avanguardia, biologica e che produce vini di alto livello a Frascati.

Per cercare il vino buono a volte non serve fare viaggi di chilometri e chilometri. A volte si trova appena fuori dalla propria città. Non è una regola che vale per tutte le grandi metropoli del mondo ma in Italia, su questo verso, siamo sicuramente tra i più fortunati. Poi c’è Roma, un unicum. Forse l’unica capitale che, appena fuori dal Grande Raccordo Anulare, offre un paesaggio naturale eterogeneo e fantastico: mare, montagne e anche aperte campagne. Più di una fortuna, a dire il vero.

Una storia millenaria che inizia nel lontanissimo 753 avanti Cristo. Ab Urbe condita, per dirla in latino. Se ci si pensa un attimo non sorprende che la città, la quale divenne il centro del mondo per secoli, trovò le sue forze e i suoi favori anche nella geografia. Per tagliare corto e non perdere il filo del discorso, da quando Roma fu fondata i romani scelsero un posto, Frascati, per rifornirsi quotidianamente di uva, di vino e di altri buonissimi prodotti della terra.

Radiobottiglia visita Merumalia

Su una parete, all’interno di una struttura modernissima circondata da filari di vigna –  li ha anche sul tetto -, c’è una foto. Anzi è una gigantografia. È uno scatto in bianco e nero che mostra Roma fino ai colli Albani. Si vede una capitale ancora in fase di espansione, le strade consolari, i laghi come grandi crateri lunari e lungo le pendici dei colli- se la si osserva con molta attenzione – ci sono anche degli ordinati vigneti. La foto è stata scattata all’inizio del ‘900 da uno Zeppelin, un vecchio dirigibile.

A indicarmela è il fondatore di MerumaliaLuigi Fusco, una persona deliziosa. Mente scientifica rivolta verso lo spazio (ex membro dell’Agenzia Spaziale Europea), ma da diversi anni con i piedi ben piantati nella terra. Più esattamente nella terra della vigna.

Mi spiega che la storia del vino di Frascati è strettamente legata a quella di Roma. Che i Romani avevano capito tutto, e furono così bravi a brevettare tutta la filiera produttiva da averne traccia ancora oggi, a distanza di migliaia di anni. Un esempio? Il ritrovamento di una delle prime cantine sociali che si trovava tra l’urbe e i Castelli (una scoperta da Andreina Ricci).

Da questo millenario retaggio viene la scelta di chiamare la propria azienda “Merumalia“. Un gioco di parole, consentitemi di dire, “latino-pugliese“. I romani avevano infatti diversi modi di chiamare il vino, tra i quali “merum” (“vino puro”), che poi è rimasto prevalentemente nel dialetto parlato tutt’ora in Puglia. Luigi infatti ha origini pugliesi, trasferito a Frascati per motivi professionali. Non tutti sanno che nel borgo laziale c’è una delle principali basi dell’Agenzia Spaziale Europea. È curioso, anche il vino ha relazioni con lo spazio. Più precisamente con le fasi lunari. Altro che oroscopi, provate a imbottigliare con la luna storta!

Continuando, nella seconda parte del nome composto troviamo la parola “alia“, riferita alle altre cose… Per esempio all’olio o al Bed and Breakfast, tutte attività dell’azienda.

In tempi record la famiglia Fusco ha fatto le cose in grande. Ha avviato la produzione agricola e ha costruito, da zero, una bellissima struttura architettonica moderna ma ben inserita nel contesto campagnolo che serve ad accogliere gli avventori e a ospitare eventi. Il fulcro di tutto: una cantina all’avanguardia.  In più c’è anche un’altro piccolo edificio storico restaurato adibito a foresteria. Tutto intorno: 11 meravigliosi ettari di vigna, uno dedicato agli ulivi, e un panorama stupendo.

Tutto nel rigoroso rispetto della natura. Non solo certificazioni Bio ma anche sfruttamento di energie rinnovabili.

Un connubio di innovazione e tradizione. D’altronde cosa ci si poteva aspettare da una persona che ama la scienza e la storia?

I vini di Merumalia

Venticinque mila le bottiglie prodotte all’anno, per ora, domani forse arriveranno a 30 mila. Ma dell’aumento di produzione non se ne sente un immediato bisogno. Prevale la salvaguarda della qualità. In primis si pensa al commercio sul territorio nazionale, ma la volontà è quella di esportare all’estero, fino in Asia.

Degustazione vini Merumalia by RadioBottiglia.com - Foto di Matteo De Paoli

Secondo la filosofia di Fusco nelle bottiglie ci deve essere un 50% di terroir e un altro 50% di vitigno.

Pochi trattamenti sulla pianta. Ancora meglio se la pianta viene fortificata prima, per evitare successivamente altri interventi artificiali più drastici. Poi bisogna lavorare bene in cantina, dove regna l’acciaio, anche se si notano – qua e là – un paio di barrique.

Le minacce da scongiurare subito dopo la vendemmia sono le ossidazioni. Le pressature sono super soffici e via, il resto viene quasi da sé: il risultato sono sette prodotti, in cui dominano le uve autoctone.

La Malvasia, il Greco e il Fiano danno vita a “Terso“, un Frascati Doc di qualità, da tenere sempre sul tavolo per pranzi e cene quotidiani. Poi c’è un Fiano in purezza leggero e beverino, fantastico per aperitivi freschi in stagioni calde.

Qui viene imbottigliato in purezza anche l’Ottonese, sull’etichetta scritto “8nese“. Piacevolmente aromatico, perfetto per le cene a base di pesce, specialmente per quelle di sushi.

Primo” (Malvasia, Greco e Bombino) meriterebbe un capitolo a sé, anche perché è il vino da cui è iniziato tutto il lavoro dell’azienda, quindi si tratta di un simbolo. È un Frascati Superiore dal perfetto equilibrio ma dalla bella spalla alcolica. C’è anche la versione Riserva, per i palati rodati, da accompagnare ai pasti con le carni bianche (super con l’agnello, ancora meglio se al forno).

E in una terra a carattere fortemente bianchista c’è pure un rosso: “Vetus“, blend di Montepulciano e Shiraz. Buono – lascia la lingua leggermente felpata – e promette bene, sicuramente con il passare di qualche annata, un pizzico di esperienza in più, avrà grandi margini di miglioramento. Per finire una bonus track: Canto, un passito di Malvasia laziale e Bombino  fatto come si faceva una volta – eccezionale con le ciambelline al vino di Frascati.

Per me Merumalia rappresenta la rivincita dei vini Frascati. Perché Frascati ha tutti i meriti di essere e rimanere Città del vino ma negli anni si era piegata troppo al “cattivo commercio”, fino ad arrivare alle bottiglie di Frascati doc a 3 euro. Logiche da mercato a ribasso che avevano danneggiato gravemente l’immagine di un’intera area produttiva.

Tuttavia oggi che sta rinascendo la cultura del “bere bene”, contemporaneamente a un nuovo approccio al vino legato allo scambio di notizie e di informazioni, già assistiamo a un cambiamento radicale e a un bellissimo rilancio della zona. Gli esempi positivi già ci sono e di uno – ottimo – ne ho appena scritto.

Commenta

Giornalista, Blogger e Copywriter. Appassionato di scrittura e innamorato del vino. Dal 2009 al servizio dei media e della comunicazione. Ha una gattina che si chiama Malvasia. Social: @inthecantine // Email: info@radiobottiglia.com

Gli ultimi da Wine Tour

Torna Su
Inline
Inline