Un Blog avvinato

Una storia d’amore e di verdure

in La Domenica Autarchica Di

Marco era diventato vegano all’età di quattordici anni, lo aveva fatto prevalentemente perché si era stancato di essere considerato il paffutello della scuola. Prima della conversione, mangiava merendine a sbafo ed era ghiotto dei peggiori hamburger in commercio.

All’inizio, dopo aver perso una decina di chili, il veganesimo per Marco non rappresentava affatto una convinzione filosofica, ma solo un modo per diventare più belloccio e più accettato dai suoi coetanei.

Poi, conobbe Beatrice, una ragazza bellissima dai capelli color rame e con gli occhi cerulei che lo fece innamorare all’istante.

Anche lei vegana dall’età di sei anni, figlia di due hippy degli anni settanta che avevano deciso di abbandonare il mondo e vivere in una comune in Umbria.

Marco e Beatrice dopo qualche anno di condivisione per verdure e ortaggi ed estasi crudiste diventarono attivisti ferventi di una Vegan Society, un gruppo integralista che, partito con azioni di boicottaggio violento contro i McDonald, era arrivato a professare la costituzione di una sorta di califfato vegano in Occidente.

Una storia d’amore e di complicità che trasformò serenità e felicità in guerra e devastazione. Ma fortunatamente l’epilogo fu a lieto fine come in tutte le favole: si sposarono ed ebbero un bimbo e lo chiamarono Cetriolo.

Commenta

Gli ultimi da La Domenica Autarchica

Padri e Figli

Nel mondo del vino e come in tutte le forme d’arte difficilmente
Torna Su
Inline
Inline