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Terre di Cerealto - RadioBottiglia.com

Cerealto, la finezza e il carattere dei vitigni Piwi

in Wine Notes Di

Ho il piacere di parlare su RadioBottiglia.com di una novità che sta per arrivare nelle enoteche, il nuovo vino di Terre di Cerealto, di cui ne sono già entusiasta.

Mi è piaciuto immediatamente al primo assaggio, quando lo provai all’Only Wine Festival di Città di Castello, la scorsa primavera. Ho avuto la conferma ieri sera quando ho deciso di aprire una bottiglia di Cerealto durante un aperitivo molto romantico a base di crostini con burro e alici.

L’abbinamento è stato perfetto. La beva fresca, snella e allo stesso tempo morbida. Al naso fiori bianchi, spezie leggere, pepe bianco. Una sublime mineralità, presente dalla prima all’ultima goccia. Un vino davvero interessante, piacevole. Buono.

Il risultato di un blend molto particolare: Johanniter 60% e Bronner 40%. Entrambi vitigni super resistenti, che non richiedono trattamenti.  Sette mesi sulle fecce fini con frequenti battonage e 1 mese di affinamento in bottiglia.

Cerealto è un vino di uno straordinario equilibrio e di una giusta acidità. Quindi lo stra-consiglio con le cruditè di mare, scampi, mazzancolle… e reggerà bene qualsiasi frutto di mare. Ma ha anche un certa struttura, data dall’affinamento in barrique, e questa caratteristica gli consente di essere abbinato anche a dei piatti di carne bianca, o a tartare di manzo o a delle torte salate…

Cerealto

Dietro un vino buono, c’è sempre un bel progetto

Ho riconosciuto in questa bottiglia la mano di Nicola Biasi, che mi stregò con un suo vino straordinario (“Vin de la Neu”). In questo caso l’enologo ha lavorato con Silvestro Cracco e Massimo Reniero.

Le vigne di Terre di Cerealto sorgono nella Valle dell’Agno, appunto proprio nell’Altopiano di Cerealto, alla base di quelle che vengono chiamate le Piccole Dolomiti, nella parte settentrionale del Veneto sul confine con il Trentino.  700 metri sopra il livello del mare, la vendemmia avviene con cassette piccole da 10 kg, tra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre.  Pressatura soffice, seguita da chiarifica statica. 12,40% il grado alcolico, la temperatura di servizio è tra i 10° e 12°.

La bottiglia si presenta elegantemente, con una etichetta sobria, posizionata in obliquo. Un ultimo dettaglio tecnico: il tappo utilizzato è il Select Green della Nomacorc, ecosostenibile, di ottima qualità e completamente riciclabile. Il prezzo in enoteca si aggira intorno ai 20 euro.

Un prodotto buono anche perché è il risultato di una agricoltura nel rispetto della natura, grazie all’utilizzo di vitigni resistenti, i cosiddetti PIWI, che non necessitano di trattamenti chimici per combattere le malattie in vigna come l’oidio e la peronospora.

Terre di Cerealto si dichiara la prima azienda in Veneto ad aver piantato i super-vitigni PIWI. E l’idea del progetto di Cerealto è quella di unire la potenza e l’aromaticità del Bronner e la finezza e il carattere dello Johanniter.

Il risultato è davvero felice.

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Giornalista, Blogger e Copywriter. Appassionato di scrittura e innamorato del vino. Dal 2009 al servizio dei media e della comunicazione. Ha una gattina che si chiama Malvasia. Social: @inthecantine // Email: info@radiobottiglia.com

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