Puntata sul Prosecco 2017 di Report

Report colpisce ancora.
Di nuovo contro il Prosecco

in Beverage Di

Ancora una volta il Prosecco riceve grandi critiche. Se solo qualche mese fa erano stati gli inglesi a dire che il che “faceva male ai denti” (invece il gin o la birra inglese fanno meglio!). Oggi ci pensa la trasmissione  Report a colpire lo spumante italiano con una puntata andata in onda il 20 novembre.

Ma non si tratta di una prima volta, un’altra puntata riguardante il Prosecco era stata  trasmessa l’anno precedente, esattamente nello stesso periodo. Dalla quale sono state prese parecchie immagini per la nuova puntata.

Il problema principale denunciato dai giornalista Bernarndo Iovene è l’uso massiccio dei pesticidi: Dimethomorph, Frenhexamid, Metalaxyl.

La tendenza però non è così negativa come Report vuole fare vedere: ci sono tanti agricoltori che stanno convertendo in Biologico. Quello che non fa Report è  fare i nomi delle aziende che inquinano di più, di chi  spruzza i pesticidi vicino alle scuole o le abitazioni. Sarebbe stato più chiaro, senza sparare nel mucchio. Non  basta poi far vedere al volo il volto di qualche produttore onesto per tenersi la coscienza pulita.

Il settore è in grande espansione, negli ultimi anni, è vero. Così come è accaduto per il Chianti o per Bordeaux il disciplinare si farà più ferreo, e chi sgarra verrà colpito con sanzioni. Così è sempre accaduto e così accadrà. La conferma è nella storia dell’enologia italiana.

La richiesta di Prosecco è più alta dell’offerta e speriamo sia sempre così. Zaia, invece di essere ringraziato per aver tutelato un prodotto italiano, viene criticato, anche in maniera abbastanza subdola.

Perché l’altra polemica è quella che riguarda il nome Prosecco. C’è una frazione in Friuli Venezia Giulia, in provincia di Trieste, che si chiama appunto Prosecco. Gli abitanti, che preferiscono parlare lo sloveno all’italiano, sentendosi scippati del nome vorrebbero qualcosa in cambio dallo Stato: una bonifica milionaria del costone carsico per l’inserimento di nuovi impianti viticoli.

Questo tratto di montagna è stato abbandonato dagli agricoltori da anni e ora vorrebbero un intervento dello Stato per degli importanti lavori infrastrutturali. È necessario dire che gli agricoltori  di questa zona non hanno mai fatto Prosecco, hanno rispolverato un vecchio spumante che si chiama Prosekar ma è tutta un’altra storia. Una storia piena di condizionali.

Si potrebbe aggiungere che il “ritorno al Prosekar” è un’intuizione che hanno avuto recentemente alcuni giovani, come testimonia questo articolo dell’AnsaNon viene fatto con il glera in purezza come accade per il Prossecco Doc e Docg, ma con vitovska, malvasia istriana e infine c’è qualcuno che usa anche il glera.

Poi c’è un’altra comparsa nella puntata di Report che cerca di soffiare sul fuoco. Si tratta di un “consulente di normative alimentari“, tale Roberto Pinton, che vede nella politiche di protezione delle Docg, Doc e Itg italiane qualcosa di losco e di sbagliato. Vorrei ricordare a questo consulente quando gli ungheresi ci tolsero per sempre la denominazione Tocai. Per questa cosa agli agricoltori del Collio – zona che si trova sempre in Friuli Venezia Giulia, tra l’altro – ancora gli girano.

Puntata sul Prosecco di Report 2017  // Puntata 2016

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Giornalista, Blogger e Copywriter. Appassionato di scrittura e innamorato del vino. Dal 2009 al servizio dei media e della comunicazione. Ha una gattina che si chiama Malvasia. Social: @inthecantine // Email: info@radiobottiglia.com