Un Blog avvinato

Emidio Pepe - Fornovo di Taro

Renaissance des Appellations a Fornovo di Taro

in Wine Notes Di

Bruttiboni. Detti anche Brutti ma buoni. Sono dei dolci tipici di Prato. A vederli non lo diresti, ma se ne mangi uno poi ne fai una scorpacciata. Così un po’ è stata Fornovo di Taro (Parma), dove per due giorni si è tenuta la manifestazione Vini di Vignaioli con una giornata “ad hoc” dedicata a Renaissance des Appellations. Noi abbiamo scelto proprio quella giornata.

Mai ho speso così bene i soldi per un evento enoico (13 euro). Ho bevuto dei vini a dir poco pazzeschi. Quindi è uno di quegli eventi a cui bisognava assolutamente partecipare, che consigliavo e consiglierò. Anche se ci sarebbero un sacco di cose da migliorare. Perché la bellezza dello spazio è stato inversionalmente proporzionale alla bontà dei vini presenti.

In altre parole, pane al pane, vino al vino: il posto era di una bruttezza/tristezza rara. Sorry, ma è così.

Fornovo di Taro - Vini di Vignaioli

Anzi non capisco perché con così tante belle realtà da far conoscere, da mettere in luce, è stato scelto un posto così scomodo da raggiungere e allo stesso tempo brutto.

Diciamo che la bontà degli assaggi e la possibilità di parlare con questi produttori (mitici) hanno aiutato a mettere lo spazio architettonico completamente in secondo piano.

Dal punto di vista degli espositori chapeau, niente da dire. Anzi è stato davvero divertente, piacevole e appassionante.

Fornovo di Taro - Cascina degli ulivi
Un pensiero a Stefano Bellotti 💖

Dal punto di vista del mercato è stato un po’ carente, mi aspettavo di più. Perché penso non fossi l’unico a voler fare spese pazze, data l’occasione di poter comprare direttamente dal produttore tante bottiglie bellissime che sono una vera rarità nelle enoteche. Sono rimasto un po’ a bocca asciutta, soprattutto avrei voluto comprare molte bottiglie straniere… Qualche regalo comunque sono riuscito a far(me)lo.

Spazio alle foto, con le migliori etichette assaggiate.

"L. D'Ange" 2015 - Alexandre Bain

“L. D’Ange” 2015 – Alexandre Bain, ogni volta una bella sorpresa, ogni volta una bella esperienza. Un vino incredibile. La Loira fantastica.

1701 - Franciacorta

1701 Franciacorta Vintage, piccola azienda grande emozione. Un Dosaggio Zero strutturato.

Foradori - Manzoni Bianco 2014

Fontanasanta 2014, Manzoni Bianco, Foradori. Solo Foradori fa un Manzoni Bianco così.

Emidio Pepe - 2010

Emidio Pepe, 2010, Montepulciano d’Abruzzo. Grandissima annata, bruttissima foto (colpa del fotografo). Vino infinito.

Granato - Foradori

Granato, Foradori. Il Teroldego.

Tenute Loacker Valdifalco ‘Lodolaia’, 2014, Syrah Maremma Toscana. Non ha niente da invidiare ai Syrah francesi.

Alexandre Bain 14

L. D’ange 36 Mois, Alexandre Bain. Siamo pazzi dei vini di Bain. Loira fantastica, ancora di più.

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Giornalista, Blogger e Copywriter. Appassionato di scrittura e innamorato del vino. Dal 2009 al servizio dei media e della comunicazione. Ha una gattina che si chiama Malvasia. Social: @inthecantine // Email: info@radiobottiglia.com

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