Un Blog avvinato

Nuovo Spot Tavernello 2019
Manifesto

«Sai riconoscere un buon vino? » Lo spot del Tavernello

Per qualcuno sarà stato un punto di non ritorno. Sicuramente lo sarà per me. Un’operazione così spudorata mi ha prima gelato il sangue e poi mi ha fatto esplodere il cervello come un vulcano. Ce l’ho con lo spot  del Tavernello. Alla regia ci deve essere stato il diavolo in persona, perché magistralmente la scena è perfetta. Nella farsa, perché di questo si tratta, abbiamo da una parte dei fantomatici “aspiranti Sommelier” (cambiate aspirazioni visto l’esito del video) dall’altra a mo’ di talent abbiamo tre giudici: Luca Gardini, Alessandro Pipero e Andrea Gori. Il primo è stato Campione del Mondo dei Sommelier nel lontano 2010 (nel frattempo è passata una decade!), il secondo, dall’accento ruspante per utilizzare un eufemismo, è il proprietario del ristorante Pipero, e il terzo, Andrea Gori, che io conoscevo come blogger di Intravino, sommelier, oste della trattoria fiorentina Burde, ma che nello spot viene definito anche giornalista. Continua a leggere

classifiche

Il Chianti Classico è il Chianti Classico

in Wine Notes Di
Chianti Classico Gallo Nero

Ieri sera sono andato all’evento Il Signore del Chianti Classico, organizzato dal consorzio Chianti Classico e da Ais Lombardia e Ais Milano. Davvero un bellissimo evento e questo sarà un articolo dal netto taglio bloggettaro e soprattutto vorrei che sia il più veloce possibile. Consentitemi di buttare qui giusto qualche nota di assaggio, qualche informazione/osservazione. Per approfondimenti più adeguati scriverò, a parte, un articolo dedicato interamente alla stupenda masterclass condotta da Armando Castagno, su una selezione di 8 Chianti Classico Riserva 2016, della quale ho metà quaderno di appunti da riordinare… Perché sì, scrivere di vino è un bel lavoro, una nobile professione, ma non pensiate che sia tutto solo piacere… Continua a leggere

Mosnel portabandiera delle bollicine azzurre

in Wine World Di

Continuo dentro di me a fare parallelismi tra la Champagne e la Franciacorta. Non so se sia giusto, certamente non potrà mai essere del tutto corretto. Ci sono le dovute differenze. Ma diciamo che la Champagne rimane il modello di ispirazione per le bollicine a livello mondiale. I migliori sono loro e c’erano certamente prima della grande carica dei produttori delle bollicine lombarde. Poi ognuno ha il proprio stile. Non è una gara, ma semplicemente un fatto di identità. Però ogni tanto gioco a costruirmi un ring immaginario e a metterci dentro concorrenti e sfidanti che possano gareggiare gli uni contro gli altri in una fantasiosa lotta in cui il metro di giudizio è solo quello del gusto. Dove contano solo colore, olfatto e sapore. Naturalmente in una Royal Rumble di bollicine dovrebbe contare anche il perlage… Continua a leggere

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