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L’Amarone che ribaltò l’esito di un’annata pessima

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Fonti non ufficiali ci avevano parlato davvero molto bene di questo vino. Così lo abbiamo provato e dobbiamo assolutamente dire che sì, le voci avevano ragione. L.C.S., ovvero “letto, confermato e sottoscritto”. Pochi asterischi accanto all’anno 2014, secondo i report è stata un’annata infame per la Valpolicella e di conseguenza per i preziosi Amaroni. Ma signore e signori, non è questo il caso.

Il vino che ha ribaltato gli esiti di un’annata disastrosa ha un nome: Conte Gastone – Amarone della Valpolicella 2014 è pura poesia. Una bevuta armonica e potente, una esperienza fantastica. Una volta finito l’ultimo bicchiere non ti fa pensare ad altro per giorni.

C’è tutto quello che si cerca in un Amarone, perché è suadente, potente ma allo stesso tempo equilibratissimo. Il primo assaggio stupisce, e il secondo si fa con profondo rispetto. Massimago è una bellissima azienda, emana un’aurea positiva. L’abbiamo conosciuta la prima volta al Mercato dei Vignaioli Indipendenti a Roma. Un po’ annebbiati tra i fumi dell’alcol, verso la chiusura dell’evento, non siamo riusciti ad assaggiare i loro amaroni e poi indubbiamente faceva davvero tanto caldo, quindi scegliemmo di “fermarci” agli (ottimi) Valpolicella.

Poi il tempo passa e il meteo cambia: ecco che arrivano le prime giornate autunnali. Una serata settembrina di pioggia – perfetta -per stappare questa bottiglia (alcol 16%), ed è stata subito una serata magica.

La musica parte immediatamente. Una sinfonia di frutti rossi, che inizia con quelle prugne succulente che servono a farcire il tacchino, poi frutti di bosco. Infine certamente anche le spezie e, al naso, un finale leggermente balsamico. Poche altre volte abbiamo avvertito sentori chiari e note così nitide. Un vino davvero gustoso. Ci ha lasciato davvero di stucco e il nostro entusiasmo per questo vino è davvero alto. Lo dichiariamo, urbi et orbi.

È bello quando l’estetica della bottiglia e quella del vino fanno scopa. L’etichetta (firmata Franco Chiani), limited edition, è fantastica, stilosa, svecchia l’appeal serioso che l’Amarone ha avuto negli anni. Si potrebbe comprare anche solo per la veste grafica, anche non sapendo che super vino ci sia dentro. Dunque l’etichetta è fica e il vino è straordinario. Da non sprecarne neanche una goccia. Stra-consigliato.

Conte Gastone – Amarone della Valpolicella 2014

Info in breve

Prezzo: 35-40 euro

Prodotto da uve biologiche

Uve: Corvina, Corvinone, Rondinella.

Terreno: Tenute Massimago (Mezzane di Sotto) – argilloso/marnoso.

Altitudine vigne: 180 mt.

Densità: 5000 piante/ettaro.

Allevamento: Guyot.

Vinificazione: 3 mesi nel Fruttaio, 24 mesi in botte di rovere, 12 in bottiglia.

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Giornalista, Blogger e Copywriter. Appassionato di scrittura e innamorato del vino. Dal 2009 al servizio dei media e della comunicazione. Ha una gattina che si chiama Malvasia. Social: @inthecantine // Email: info@radiobottiglia.com

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