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le 9 bottiglie più costose al mondo

Le 9 bottiglie di vino più costose al mondo

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Attenzione: questa è una classifica con dei numeri da capogiro. Prezzi enormi, equiparabili a quelli di una fuoriserie sportiva o di un appartamento in una capitale europea. Ma tutti numeri veri, 100% controllati. Al primo posto troviamo la bottiglia del Domaine de la Romanée-Conti, annata 1945. Un record assoluto, la cifra inarrivabile: venne infatti battuta all’asta nel 2018 per 558.000 dollari. Ma non pensiate che la seconda bottiglia di questa classifica costi tanto di meno. Potrebbe far sorprendere di più il fatto che non arrivi dal “vecchio continente“, bensì dal nuovo. Più precisamente dalla Napa Valley…. La classifica, aggiornata al Dicembre 2019, è stata stilata confrontando diverse fonti internazionale dal Telegraph a Wine Folly.

Classifica in ordine crescente 

Egon Muller Scharzhofberger Tba, 2003

9°posto: 15mila Dollari

Viene dalla Germania, nella zona sicuramente più vocata della nazione: la Mosella. Si tratta di un Riesling, in questo caso di un Trockenbeerenauslese. Quindi durante la vendemmia sono stai selezionati acini vecchi. Questi devono essere o botritizzati o appassiti sulla pianta, in modo da ottenere almeno 150° Oe (Il grado di Oechsle). Si tratta certamente quindi di un vino dolce.

Domaine de la Romanée-Conti Montrachet, 2010

8°posto: 116mila Dollari

La cifra già sale vertiginosamente e supera le centinaia di migliaia di dollari. In questo caso si tratta in un grandissimo vino bianco della Borgogna (Francia): lo Chardonnay, giudicato il migliore del mondo che viene da Montrachet e appartiene al Domaine de la Romanée-Conti, che già guida, saldamente al primo posto questa classifica. Per quanto riguarda questo lussuoso vino bianco, possiamo dire che la vigna ha una storia millenaria.  

Chateau d’Yquem Sauternes, 1811

7°posto: 117mila Dollari

Non prendete mai i vini dolci in considerazione quando entrate in enoteca? Male! Come vedete sono ben presenti in questa classifica. Rimaniamo in Francia ma cambiamo zona, in Bordeaux. Questo antica bottiglia di vino contiene il nettare di uve Sauvignon Blanc e Sémillon. Da tanti anni questo pezzo pregiatissimo detiene il record certificato “bottiglia di vino bianco più cara al mondo”.  

Chateau Lafite, 1787

6°posto: 117mila Dollari

Ecco un’altra bottiglia proveniente dalla zona di Bordeaux. Non solo ha più di 200 anni, ma questa bottiglia pare fosse appartenuta all’ex Presidente degli Stati Uniti Thomas Jefferson. Il fatto che l’ex presidente ci abbia messo personalmente le mani sopra ha fatto schizzare il prezzo negli ultimi anni. Nel 1985 venne acquistata dall’editore di Forbes. Dal 2006 apparterrebbe a un collezionista anonimo.  

Penfolds Kalimna Block 42 Ampoule, 2004

5°posto: 168mila Dollari

Torniamo in epoche più recenti e atterriamo sul nuovissimo continente. Penfolds è una azienda australiana leggendaria, la sua fama è mondiale. Qualche anno fa, nel sud dell’Australia, presero la decisione di voler competere nelle classifiche dei vini più costosi al mondo così misero insieme un progetto innovativo portando sul mercato delle bottiglie rarissime. In tutto infatti sono  solo 12 gli esemplari di questo Cabernet Sauvignon, contenuto non in semplici bottiglie, ma in contenitori che si possono considerare oggetti di design o veri e propri pezzi d’arte. A quanto pare se si apre una di queste bottiglie deve essere presente anche uno dei proprietari di Penfolds, in una vera e propria cerimonia.  

Domaine Leroy Musigny Grand Cru, 1990

4°posto: 244mila Dollari

Un altro grandissimo vino di Borgogna. Un’altra bottiglia di pregiatissimo Pinot Noir. La Maison Leroy è stata fondata nel 1868, ma solo nel 1988 la figlia di quarta generazione, Lalou Bize-Leroy, ha convertito tutte le proprie aziende della Borgogna alla viticoltura biodinamica e ha fondato il Domaine Leroy. Questo è stato il punto di svolta per Domaine Leroy e uno dei motivi per cui l’annata 1990 è così pregiata.  

Chateau Cheval Blanc, 1947 (6 L)

3°posto: 304·375 Dollari

Questa volta non è solo l’annata a fare la differenza, 1947, ma il formato. Sei litri per una bottiglia nel linguaggio del vino prende il nome di  “Imperial” o “Matusalem”, pari a 8 bottiglie ( da 0,750 lt.), di ottimo vino di Bordeaux. In questo caso ci troviamo di fronte a un Merlot in purezza sofisticatissimo. Nel 2010  era considerata la bottiglia di vino più cara al mondo, battuta dalla casa d’aste Christie’s per 225 mila euro. Il primato lo ha evidentemente perso.  

Screaming Eagle, 1995

2°posto: 500mila Dollari

Anche gli Stati Uniti hanno la loro punta di diamante con questo Cabernet Sauvignon della Napa Valley. Vino dallo score pieno, la critica mondiale gli ha dato il massimo dei voti. Il prezzo di questo vino salì all’improvviso con un’asta caritatevole del 2000, quando una 6 lt, 1992, fu battuta per 500mila dollaroni. (fonte Telegraph)

DRC Romanée-Conti, 1945

1°posto: 558mila Dollari

Romanée-Conti è la bussola dell’enologia Mondiale. Una delle ragioni principali per l’alto prezzo di questo vino è la bassissima resa per ettaro, lavorato tra l’altro in Biodinamica. L’età media delle viti, che si estende su 1,8 ettari, è di 53 anni e la vendemmia del Pinot Nero può produrre fino a 450 casse di vino Romanee-Conti. Nell’annata 1945 furono prodotte solo 600 bottiglie. All’asta dei record, organizzata da Sotheby’s nell’Ottobre 2018, due di queste facevano parte della vendita a New York di vini della cantina personale di Robert Drouhin, patriarca della Maison Joseph Drouhin. Il padre di Robert Drouhin, Maurice, all’epoca era distributore esclusivo per la Francia e il Belgio.

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