Un Blog avvinato

Ti consiglio un vino rosso leggero ma di territorio

in Wine Notes Di

Care amiche e cari amici di RadioBottiglia desidero che questo articolo sia leggero… leggero come un calice di Schiava. Questo pezzo è dedicato a tutte quelle persone che vogliono bere un buon vino rosso, ma lo vogliono delicato. Cioè poco impegnativo, con poco tannino e poca struttura. Ma comunque un vino che esprima una sua territorialità, magari anche una tradizione. In somma, un vino di qualità. Questo vitigno, che ti voglio consigliare, proviene dai vigneti dolomitici dell’Alto Adige. Se andrai in vacanza in quei luoghi mitici, tra Caldaro e Bolzano, molto probabilmente ne sentirai parlare come Vernatsch.

Si tratta di uva a bacca nera dalla storia antichissima, addirittura si hanno sue tracce in documentazioni risalenti al Medio Evo. Prende il nome di Santa Maddalena, o St. Magdalener, se coltivata nei comuni di Bolzano, Cornedo all’Isarco, Renon, San Genesio Atesino e Atimo. [Per essere precisi, da disciplinare: min. 85% di Schiava, il restante deve essere di vitigni DOC rossi dell’Alto Adige].

Sono vini caratterizzati dalla bassa gradazione alcolica, 11.5°, quindi sono piacevoli  per l’aperitivo o durante un pranzo, oppure anche d’estate. Non solo! Propio nei periodi più caldi viene tradizionalmente servita fresca, quindi non abbiate paura di mettere la bottiglia in frigo prima di servirla.

Recentemente ho assaggiato i vini di Kaltern, maestri nel vinificare questo vitigni. Addirittura declinano la Schiava in tre versioni: Classico Superiore, Kalterersee Leuchtenberg e 5uintessenz. Sfumature di Vernatsch, dunque, dalla più leggera a quella più di spessore.

Kalterersee o Doc di Caldaro – [100% Schiava] -,  è un’altra denominazione dove la regina rimane sempre la Schiava, e il suo re è proprio il Lago di Caldaro. Lo specchio d’acqua dove si riflettono centinaia di vigne terrazzate in geometrie perfette. Ecco il luogo più vocato per la Schiava.

Kaltern Vino - Schiava o Vernatsch

Seppur non sia mai stata troppo apprezzata dai critici, perché in passato veniva coltivata con rese troppo alte, ma anche perché le caratteristiche del vitigno impediscono di ritrovare nel vino grandissima struttura e profondità, ha un qualità non indifferente: ovvero la bevibilità.

Ed è per questo motivo che è tanto amata, soprattutto dai turisti tedeschi, austriaci e svizzeri, alcuni dei quali amano anche fare WindSurf proprio sulle acque del Lago di Caldaro, dove tira sempre un vento fresco che filtra tra i bellissimi filari.

Quintessenz di Kaltern è vino che dà a questo vitigno qualcosa in più: la raffinatezza. Si ritrova così nel calice più concretezza, come a chiudere un cerchio.

Per questo vino consiglio un abbinamento territoriale. Quindi da abbinare con speck, canederli, wurstel e wiener schnitzel.

Commenta

Gli ultimi da Wine Notes

Torna Su
Inline
Inline