Un Blog avvinato

L’Aglio

in La rubrica della Domenica Autarchica Di

Ogni regione Italiana ha il suo aglio, per ogni piatto del territorio il proprio aglio è quello più appropriato, ad esempio per il pesto quello di Vessalico.

Studiare il prodotto è priorità assoluta per chi si vuole avvicinare al mondo del Cibo e spesso alla domanda nell’elencarmi almeno tre cultivar di prodotto leggo imbarazzo negli occhi di questi giovani appassionati.

Ma ritorniamo al nostro Aglio, l’80 per cento che si trova sui mercati è Aglio cinese e non mi dilungo nel raccontare le caratteristiche organolettiche di questo perché immagino capiate che di buono e sano ci sia ben poco.

Come riconoscere l’aglio cinese

Radici e stelo. Se vi trovate di fronte ad un aglio in cui sono stati rimossi radici e stelo, vi è una buona probabilità che provenga dalla Cina. Vista la massiccia esportazione, i cinesi rimuovono radici e stelo dall’ aglio da esportare per ridurre il peso e risparmiare spazio e denaro durante la spedizione.
Peso.

L’aglio cinese contiene una maggiore quantità d’acqua rispetto a quello italiano, quindi risulta essere più leggero.

Gusto

L’aglio cinese ha un gusto meno intenso di quello italiano. Inoltre lascia un retrogusto amarognolo quasi metallico.
Buona Domenica!

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