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ristoranti chiusi - chiuso per ferie Roma

Il periodo dell’anno in cui tutti i ristoranti sono chiusi

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Siamo arrivati al periodo dell’anno in cui le città si svuotano davvero, dove anche chi rimane per lavoro cerca qualsiasi modo per scappare. 

Di conseguenza i negozi, i locali, i bar, le pizzerie e i ristoranti sono chiusi .

Ma proprio tutti. Diciamo il 95% di essi.

Quindi è quel periodo in cui se rimani incastrato nella città, anche una cena banale diventa qualcosa di complicato.

I propri ristoranti di fiducia danno forfait, allora non resta che attaccarti al telefono e a google (per fortuna almeno l’era delle Pagine Gialle è finita da un pezzo). Poi incominci a chiamare in giro nella speranza che il tuuu-tuuu-tuuu trovi risposta dall’altro capo del filo.

 

Quando finiscono le idee e ti appelli alle “10 migliori pizzerie del tuo quartiere”, pagina web firmata da TripAdvisor, vuol dire che sei arrivato quasi alla disperazione.

A questo punto consiglio un’altra mossa, invece. Approfittare di questo tempo sospeso per andare nei locali dove non vai da anni, diciamo da almeno dieci anni.

E lo dico per due motivi: prima di tutto l’esperienza personale, il ricordo, è un giudizio che vale miliardi di commenti banali e stupidi di TripAdvisor. Secondo, anche se siete soli in città, vi potrete aggrappare ai ricordi (magari felici) di quando quella volta eravate andati in quel locale e… In questo modo non precipitare nella tipica depressione cittadina di metà estate.

Io per esempio sono tornato in luogo dove non andavo da almeno 10 anni, l’Osteria Cicerone (Via Cicerone, Roma).

Quasi mi sono commosso nel mangiare un fiore di zucca fritto. Non ne mangiavo di così buoni da una vita. Sono ghiotto di fiori di zucca fritti, per me sono una delle cose buone per cui vale la pena vivere su questa terra. Ma ultimante li ho sempre trovati (e mangiati) secchi, stantii, troppo fritti, insignificanti.

Invece all’Osteria Cicerone ne ho trovato finalmente uno perfetto, in equilibrio tra morbidezza e croccantezza. E dentro, il ripieno, succoso il giusto.

Excursus a parte (giuro che l’Osteria Cicerone non mi ha pagato per scriverlo né mi ha fatto sconti particolari) mi chiedo pensando ai ristoratori:

Ma vi conviene stare chiusi tutti in massa nello stesso periodo?

Provate a diversificare, diamine. Chissà che questa banale mossa di marketing non vi porti più coperti per il resto dell’anno.

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