Un Blog avvinato

Les Caves de Pyrene Roma Ex Dogana

Il party da Eroi
di Les Caves de Pyrene

in Eventi Di

Quelli di Les Caves De Pyrene non si smentiscono mai. Per fortuna. Anche quest’anno hanno fatto le cose alla grandissima. All’Ex Dogana di Roma hanno messo su un evento alla pari delle grandi manifestazioni internazionali e dei festival del vino. Con qualcosa in più. Uno stile unico, originale, ormai inconfondibile: rilassato, festoso, scanzonato. Un approccio che coinvolge tutti, non fa distinzioni. E tutto ciò è stato bellissimo. 

Dunque via gli abiti formali che abitualmente vestono gli ambienti del vino. Con Caves de Pyrene spariscono gli arcaici tastevin penzolanti, le giacche nere e i colletti bianchi. Si fa spazio invece all’allegria, al convivialità, al piacere di fare quattro chiacchiere con un bicchiere in mano. E poi c’era pure il dj set: musica Funky, Disco, Soul, Boogey, Afro Beat… Capito?!

Essere informali e poterselo permettere, perché alla base c’è la sostanza. Carta canta villan dorme, e qui c’è un po’ po’ di catalogo (fichissimo, as usual) che parla chiaro. L’anno scorso era stato dedicato alla revolución dei vignaioli, quest’anno agli eroi in chiave Dc Comics (anzi Bc Comics), assolutamente pop.

E chi sono i Batman, i Flash Gordon e le Wonder Woman secondo Caves? “Vignaioli, cantinieri, enologi, agenti, osti, sommelier, ristoratori, uomini e donne che fanno quadrare i conti a tutti i livelli:  i mestieri che girano  attorno al vino sono tanti, complicati e tutti a proprio modo speciali“, così si legge sulla prima pagina del catalogo a fumetti. Lay out a parte si tratta di un folto album con all’interno tante aziende che rientrano in una selezione chiara e precisa. Produttori che lavorano in maniera rigorosa in vigna e in cantina, che rispettano l’ambiente e che utilizzano pochi solfiti in bottiglia (se non proprio zero). Molte di queste abbracciano tecniche “nuove” (o antichissime), come l’utilizzo delle anfore, le macerazioni sulle bucce, ecc. ecc…. Certamente non mancano neanche quelli che lavorano in maniera più tradizionale. Tutti i gusti vengono appagati.

In un evento fuori dagli schemi, anche io mi sono comportato come tale. E non farò qui la classifica degli assaggi migliori, perché non avrebbe senso e sarebbe riduttiva. Sono andato alla cieca, ho esplorato, girovagato, avendo la possibilità di provare proposte nuove.

Si parte subito al top con una magnum di Champagne Frison, Blanc de Noirs – Brut Nature, servita immediatamente all’ingresso a tutti i nuovi arrivati.

Subito dopo, conoscendo già un po’ il catalogo di Les Caves De Pyrene, ho puntato come un cane da tartufo le aziende che mi piacciono da sempre: Iuli, Cavallotto, Le Due Terre, Burja e Marco De Bartoli. Poi ho seguito il flusso fino a quando il mio corpo è riuscito a reggere l’alcol.

Allora è stata una bella sorpresa trovare Alessandro Bocchetti ai banchi d’assaggio, questa volta non come giornalista ma come produttore (Azienda Agricola Le Nuvole), ed è stato un piacere assaggiare i suoi vini che sono una novità (appena due annate uscite dalla cantina). Iànghe è un bianco che rispecchia la tradizione del Vulture, Malvasia e Moscato di Rapolla. Russìne è un rosato di Aglianico (una rarità), da comprare, mettere in frigo, stappare, bere e godere… In questo ordine e senza troppo pensarci. E poi c’è Franco, da considerare il vino simbolo de Le Nuvole: un Aglianico che svecchia il concetto di Aglianico. Elegante, mai pesante, e con un tannino piacevole che non ti massacra la bocca.

Ianghe Bocchetti Caves Ex Dogana

La Slovenia riesce a stupire, consiglio i vini di Burja. Sono davvero fantastici, Bela (Ribolla Gialla, Malvasia, Riesling italico), Reddo (Schioppettino, Franconia e Refosco),Burja noir (Pinot Nero 100%). L’apoteosi è Žorz che bevendolo ti fa un idromassaggio al cervello. Quindi comprateli, metteteli comodi sdraiati in cantinetta e vedrete che non vi deluderanno.

Fabrizio Iuli è uno dei miei produttori preferiti. Con il caldo che avanza se non volete privarvi del piacere del buon vino rosso vi consiglio Nino. Pinot Nero in purezza, gradazione alcolica bassissima, da mettere anche nel frigo poco prima dello stappo. Malidea (Nebbiolo 60%, Barbera 40%), Rossore (Barbera 100%),  Barabba (Barbera 100%,  del Monferrato Superiore), non posso non menzionare pure loro anche solo per dovere di cronaca (♥).

L’azienda Marco De Bertoli, grazie a Gipy, è venuta su a Roma con le nuove annate appena imbottigliate. Quindi gli assaggi (eccezionali) sono stati calibrati su quello che saranno i vini tra qualche mese. Interessantissima la versione “Integer“, che comprende due etichette, una per il Grillo e l’altra per lo Zibibbo. Vinificazione naturale, anfore di terracotta aperte, fermentazioni spontanee, temperature non controllate… Da provare! I classici che non mi stuferanno mai: Sole e Vento è un felice blend di Grillo che viene da Marsala e Zibibbo proveniente da Pantelleria. Pietranera, un must: profumato, sofisticato e strutturato. Un simbolo di un’isola ostica e meravigliosa che è Pantelleria.

L’evento di Caves sarebbe potuto andare avanti tutta la notte, ballando, ridendo e scherzando. Facendo nuove amicizie. Nei miei ultimi assaggi random – ringrazio l’iPhone che me lo ricorda – ci sono i vini di Gian Luca Colombo, buoni e nel pieno rispetto della grande tradizione piemontese. Ma anche i piemontesi ribelli di Cascina Ebreo: Segreto e Torbido!.

Come tutte le feste, alla fine, la musica finisce e gli amici cominciano ad andare via. Ma al centro dell’Ex Dogana c’è ancora un tavolino ricolmo di bottiglie con attorno degli ultimi romantici che imperterriti continuano ad assaggiare. Tra questi ci sono anche io. Sempre la galleria fotografica dello smartphone mi segnala: La Dilettante – Domaine Breton, Domaine du Cros Lo Sang del Païs Marcillac, El Bandito Monkey gone to heaven, Porta del Vento – Ishac e Coteaux de l’Ardèche IGP Syrah 2014 – Domaine des Vigneaux.

Caves Les Pyrene

And we can be heroes, just for one day.

Fin.

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Giornalista, Blogger e Copywriter. Appassionato di scrittura e innamorato del vino. Dal 2009 al servizio dei media e della comunicazione. Ha una gattina che si chiama Malvasia. Social: @inthecantine // Email: info@radiobottiglia.com

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