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I migliori 100 Vini e Vignaioli d'Italia

I migliori 100 Vini e Vignaioli d’Italia, recensione

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È uscita oggi, mercoledì 3 Aprile, la guida del Corriere della Sera, curata da Luciano Ferraro e Luca Gardini, che vuole racchiudere I migliori 100 Vini e Vignaioli d’Italia. Una “Guida all’eccellenza del 2019” di 250 pagine (€ 12,90), che si può dividere idealmente in due parti, la prima dedicata ai produttori e la seconda alle classifiche del noto critico e sommelier Luca Gardini.

Perfetti i tempi editoriali perché è un periodo un po’ anomalo per l’uscita di una guida, mi sembra sia l’unica, ma anche perché è arrivata nelle edicole a una manciata di giorni dall’apertura del Vinitaly, il più importante evento del comparto vinicolo in Italia, dove, tra l’altro, la guida sarà ufficialmente presentata.

Con la guida nata dall’idea di Luciano Ferraro, Caporedattore centrale del Corriere della Sera e curatore del blog DiVini, vengono consegnati anche quattro premi a quattro personalità del mondo del vino: la “Vignaiola dell’Anno”, Priscilla Incisa della Rocchetta  considerata “la donna del Sassicaia”, il “Vignaiolo della Tradizione”, Stefano Antonucci, nonostante la sua anima eclettica e innovativa, il “Giovane VignaioloDietrich Ceolan (con Michael Scalet)” e infine il “Vignaiolo Straniero”, Willi Schaefer.

La prima parte continua con la selezione dei 100 vignaioli, a loro volta divisi per posizione geografica. La scelta dei nomi è interessante, curiosa, e sicuramente sarà commentata e dibattuta da molti winelover sul web. Non posso metterli tutti, ma ne nomino qualcuno di emblematico. Renato Brunetta (“il deputato-vignaiolo”, Cit.), Michele Placido, Joe Bastianich hanno l’onore di essere raggruppati con Marco Caprai, Alvaro Pecorari, Alois LagederErmes Pavese…. ecc ecc.

Per ogni Vignaiolo viene abbinato un vino che ha un prezzo rigorosamente sotto i 15 euro, peccato però non venga specificato l’importo orientativo o esatto allo scaffale.

La guida vuole andare “Oltre le mode” e cita, una tantum, il guru del naturale Sandro Sangiorgi. Il criterio di scelta dei vini è “il rapporto qualità-prezzo e l’autenticità”. “Vini che non verranno mai battuti all’asta di Sotheby’s ma che racchiudono luce e bevibilità, ricchezza di gusto”.

Senza dubbio Joe Bastianich ha ragione nell’affermare che “se giri parecchio e hai tempo di cercare, puoi trovare una bottiglia decente a 15 dollari. Essere un professionista del vino, un sommelier, un critico enologico significa avere la capacità di discernere la qualità per i consumatori e poi metterla nelle loro mani senza farli finire all’ospizio dei poveri”. Con 15 dollari si trovano bottiglie molto più che decenti, aggiungo io.

Riguardo alla seconda parte, ovvero le classifiche di Luca Gardini presenti nella guida, dedicheremo post e spazi a parte.

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