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Entrare nel 2018 alla grande, 9 spumanti per Capodanno

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È tempo di salutare il 2017 e di entrare nel 2018. Ma come? Ovviamente stappando una bottiglia di spumante. Ecco un post lampo, con 9 suggerimenti di “sparkling wine” per brindare in allegria, bellezza e spensieratezza.

Dato che è un articolo “flash”, scritto quando oramai è già partito il countdown di fine anno, ho pensato di inserire delle buone bottiglie che siano reperibili un po’ ovunque. Quindi non sono andato a cercare rarità di vecchie annate millesimate, che hanno solo quattro persone in Italia.

Sotto i 50 Euro

Prosecco Tenuta Baron

Bollicina, fresca, divertente, giovane ma non banale. La bottiglia è molto simpatica, l’azienda si è affidata a dei grafici che hanno ideato delle vesti in due versione: tropicale e mimetico. Ma non c’è solo il lato estetico ad accattivare, anche il contenuto è assolutamente all’altezza se non di più. Consiglio dunque – se riuscite a trovarlo – il formato magnum, perché la bottiglia normale rischia di essere scolata tutta già al decimo minuto del nuovo anno. [Consiglio da bere anche per strada, fuori da un locale, da sbocciare tutti insieme].

Boizel Brut Réserve

Difficilmente si può trovare uno champagne in un enoteca italiana con un rapporto qualità prezzo così. Sebbene tutti i prodotti Boizel siano degni di nota qui inserisco il “Brut Reserve”. Per me uno Champagne riserva (sottolineo “riserva”) a 35 euro sullo scaffale, così, è  davvero imbattibile. [Consiglio per chi fa una cena, età media 27-30 anni, alla mezza notte prima di prendere le macchine e andare a ballare]

Millesimo Extra Brut Contratto

Con appena venti euro, forse qualcosina in più, portate a tavola un signor spumante, che lascerà un’ottima impressione anche ai palati più allenati. La storia di Contratto è lunga, affascinante ed è una garanzia. Sia per la cena ma anche per essere stappato alla mezzanotte è perfetto. [Consiglio dall’inizio alla fine della serata, per tutti i gusti, è un “metodo classico” senza problemi]

Intorno ai 50 euro

Philipponnat Royale Reserve Brut

Tra i grandi marchi di Champagne Philipponat è una certezza. Ha mantenuto sempre uno standard elevato, coerente alla sua antichissima e gloriosa storia, diventando uno degli Champagne per antonomasia. Le caratteristiche sono inconfondibili, anche gli champagnisti più incalliti saranno d’accordo. [Per chi vuole stappare con eleganza in sicurezza. Cenone di famiglia o “istituazionale”]

Biondelli Franciacorta Rosè

Di Biondelli ne avevo già parlato, l’assaggio mi aveva stupito. Non è una novità assoluta, ma è un’azienda ancora poco conosciuta. I suoi prodotti sono di grande qualità. Qui ho scelto il Rosé, perché si differenzia da tutti le bollicine in rosa che abbia mai assaggiato avendo qualcosa in più,: spessore e struttura al palato. Lascerà stupiti anche i più esperti. A voi il merito di proporlo ai vostri amici #winelover e di farlo conoscere. [Per una cena tra appassionati del buon cibo e del bere alla grande]

Giulio Ferrari – Riserva del Fondatore

Non ci dobbiamo mai dimenticare delle prime bollicine che hanno fatto grande l’Italia dello spumante. Stappare un Giulio Ferrari – Riserva del Fondatore vuol dire fare un inchino a questa storia d’Italia del vino e dei suoi mitici, lungimiranti, innovatori. Questa sarà una grande scelta – seria! – per entrare nel 2018 con grande classe. Sarà sicuramente un brindisi da ricordare, negli anni a venire: “Cosa abbiamo stappato quell’anno? Ah, sì! Un Giulio Ferrari Riserva del Fondatore! ” [Consiglio per chi ha una grande saggezza enogastronomica]

Intorno ai 100 euro

Louis Roederer Brut Nature “Philippe Starck” Millésimé 2009

C’era un tempo che la maison Louis Roederer era famosa soprattutto per il Cristal. Simbolo di sfarzo e di lusso esagerato. C’erano anni che chi era “top” non beveva altro.  Alcuni continuano a seguire questo stile, altri invece seguono nuove correnti. Questo Champagne, edizione limitata, che non esce tutti gli anni, è per il secondo gruppo. La cuvée di questo brut nature dovrebbe essere stata scelta dal noto archistar Starck in persona. Quello che che posso dire con certezza è che la beva è uno spettacolo: naturalmente “cruda”, tagliente, ma con una bella struttura. [Consiglio per una cena età media 40 anni, per chi ha desiderio di ricercatezza, unicità, in un prodotto comunque giovane]

Champagne David Léclapart Extra Brut – L’Amateur

Si torna all’origine del terroir, e lo si vive al naturale. La regione dello Champagne negli ultimi anni ha avuto una controtendenza. Alcuni producono ottimi vini in biodinamica. È sicuramente il caso David Leclapart, tra i primi a riconvertire le proprie vigne, appena prese la redini dell’azienda dopo la morte del padre. E questo Chardonnay, quindi Blanc de Blancs, è un ottimo esempio di come l’audacia di una scelta a volte può ripagare alla grande. La storia ci insegna, infatti, che molti nella zona abbiano seguito David dopo aver assaggiato i suoi “nuovi” fanstastici vini. [Consiglio per un brindisi tra enochic, ma piacerà sicuramente anche ai profani]

Champagne Extra Brut “La Closerie Les Béguines” Blanc de Noirs – Jérôme Prévost

Eleganza, ricercatezza e un piacere dei sensi totale. Gioia per il naso e poi per il palato, per scoprire tutta la bellezza del pinot meunier 100%. Perfetto per una cena a base di crostacei e molluschi: quindi rigorosamente astici e ostriche. Sarebbe superfluo dire a chi consiglio questa romantica bollicina…. [Cenetta a due, intima, a lume di candela]

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Giornalista, Blogger e Copywriter. Appassionato di scrittura e innamorato del vino. Dal 2009 al servizio dei media e della comunicazione. Ha una gattina che si chiama Malvasia. Social: @inthecantine // Email: info@radiobottiglia.com

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