Un Blog avvinato

Ciliegia

Ciliegie , una “tira” l’altra

in La rubrica della Domenica Autarchica Di

Cibo e sesso sono un tema che viene in gran parte trattato in termini metaforici ma la tematica su nutrizione e sessualità intrattengono spesso legami nell’immaginario letterario, un chiaro esempio è quel capolavoro di Chocolat con la stupenda Juliette Binoche che offre il cioccolatino a Johnny Depp e lui dopo averlo assaporato si lecca le dita e guardandola negli occhi rifugge chissà quali pensieri, e già lì ogni parola che dirò successivamente sarà superflua.

È in questi giochi di “vita” che la danza della seduzione il cibo e l’eros vanno a braccetto. Fin dai tempi più antichi, infatti, l’uomo si è lasciato trasportare dal gusto di alcuni cibi che provocavano in lui il desiderio sessuale.

Ma ritornando ad oggi capita, invece, che Chef alla moda propongano come passaggio obbligato, quello a tavola, prima di arrivare in camera da letto, strutturando un gioco di potere attorno alla cucina che nulla a che vedere né col cibo né col sesso, ma esclusivamente con la capacità di spesa del cliente, proponendo artificiose capriole gastronomiche e valzer intellettuali per definire piatti incomprensibili, dal gusto forzatamente edulcorato.

Immaginate per un istante di mangiare ciliegie, Vignola, Ferrovia oppure Malizia, che già il nome di questa cultivar racconta una sconvolgente Laura Antonelli e le fantasie di noi giovani adolescenti, dolci e succose colte direttamente da un albero nella campagna Romagnola sotto un cielo di maggio con il vostro partner.

Quale orgasmo gastronomico migliore potrebbe provocare un risotto chiamato “elogio alla ciliegia” consumato nell’ultimo dei ristoranti trendy?

E quale migliore suggestione dell’albero illuminato dalla luce della luna rispetto al racconto sul piatto del cuoco fanatico, vinto dai suoi intellettualismi nel cooking show dell’ultim’ora.

Non so, se dopo aver mangiato ciliegie dall’albero il corteggiamento avrà successo ma almeno avrete avuto, finalmente, un orgasmo “gastrico”.

Ci vediamo “all’alba dell’ultimo sole” (De Andrè mi dà sempre una mano) nella penombra del nostro albero di questa meravigliosa domenica di novembre dove nessun “pescatore” si “assopirà” ma riuscirà a conquistare la sua amata a ritmo di “sorrisi” e succulente ciliegie.

Buona giornata

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