Un Blog avvinato

Caronte il traghettatore indipendente

in CineVino Di

Di Gianni Ruggiero – Non è di elemosina che l’individuo ha bisogno ma di indipendenza, indipendenza é libertà, libertà di poter esprimere le proprie idee, progetti, pensieri senza essere obbligati a subire “ricatti” anche quelli più digeribili ma pur sempre ricatti.

Se voglio vendere un vino che sa di catrame al rosmarino ma il vignaiolo in quel “catrame” ci crede e non avvelena nessuno voglio essere libero di poterlo avere sui miei scaffali, se nella frittata voglio metterci il ricordo del profumo di mia nonna è una mia follia e se poi il mercato non mi premierà ed il mio sogno verrà infranto vivrò con serenità quest’insuccesso senza il rimorso di non  averci provato.

Ammiro chi ci prova, purtroppo l’ansia, la paura e a volte anche la vigliaccheria, quella buona, quella che fa male solo a noi stessi non  aiuta e se di un aiuto abbiamo bisogno da uno Stato che ci vuole bene, è quello di sconfiggere questa nostra “vigliaccheria” non attraverso l’elemosina di un reddito di cittadinanza ma di una detassazione, un prestito, un “regalo” per  un progetto, per un’idea, per un sogno e Dio sa quanto abbiamo bisogno di sogni e di libertà.

Questo articolo nasce alle sei di mattina di una metà agosto nel leggere recensioni superlative e l’entusiasmo di  Emanuele Cerman, attore e autore, che finalmente vede gratificato il suo talento dopo tanti anni di battaglia cercando Indipendenza, in questo caso nel cinema.

 

Se Garrone per “piacere”al mercato ha dovuto prestarsi a titoli anglofoni,in questo caso “Cattivi & Cattivi” racconta un’intricata vicenda di lotta tra bande, sullo sfondo di una Roma Natalizia addobbata a festa.

Lungometraggio fieramente non allineato, sempre rigorosamente a love budget, come Il regista, Stefano Calvagna scherzosamente e romanticamente afferma, ancora una volta convincente. Si, perché resistere alla tentazione di uniformarsi alla tendenza generale del cinema italiano contemporaneo, per lo più saturo di commedie poco significative, insipide e prive di anima è la caratteristica che consente al regista romano non solo di esprimersi liberamente, ma anche di raccontare storie che fotografano verosimilmente una realtà spesso dura, che non concede sconti, in cui rimanere a galla è tutt’altro che facile.

Un film che nasce dopo anni di “battaglie” nel cinema indipendente, indipendente ci piace ed è solo grazie all’indipendenza che ci possiamo sentire liberi, liberi di mandare a quel paese chi non ci piace.

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