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Adotta un Filare. Il progetto per sentirsi un po’ vignaioli

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Mi piacerebbe lasciare tutto, ritirarmi in campagna per fare il vino“. Quante volte ci è girata in testa questa frase o l’abbiamo sentita da amici enoappassionati. Forse negli ultimi tempi è divenuta anche più di moda di quella maggiormente inflazionata, ovvero “Lascio tutto e apro un chioschetto su una spiaggia caraibica”.

Ragionamenti iperbolici, che in tutti i casi difficilmente riescono a riscontrarsi con la realtà.

Fare il vino  – tra l’altro –  è decisamente più difficile di aprire un chiringuito ad Antigua. I perché sono facili da comprendere.

1 Bisognerebbe disporre di un enorme budget per avviare una azienda e coltivare la vigna.

2 Bisognerebbe avere una grande oculatezza già solo per scegliere un territorio vocato, non basta un fazzoletto di terra per produrre uva da vino.

3 Fare il vino non è un hobby che si può imparare consultando video su Youtube.

Ma non bisogna buttare i sogni in un cestino, c’è sempre una strada da cui si può iniziare.

Il progetto “Adotta un filare” di Josetta Saffirio viene proprio incontro a questo sogno romantico di sentirsi parte integrante della produzione e della storia del vino.

Con 400 euro si può letteralmente adottare un filare dei vigneti che sorgono in una delle zone  più belle e famose al mondo per la produzione vinicola di alto livello: la Langa e il Barolo.

Adottando un filare (o volendo più di uno) si potranno avere quattro benefici.

Il primo sicuramente è quello più significativo. Ovvero apporre il proprio nome e cognome sulla testata del filare adottato e sul certificato di adozione. E, in caso di regalo, c’è anche la possibilità della donazione del filare a terzi.

Il secondo è più materiale. Si avranno 6 bottiglie di vino Barolo DOCG prodotto dal proprio filare adottato e  altre sei bottiglie miste (a discrezione dell’azienda, in base alla disponibilità corrente).

Poi si potrà visitare la cantina in qualsiasi momento dell’anno con degustazione gratuita di tutti i vini Josetta Saffirio accompagnata da una selezione di prodotti tipici locali.

La possibilità di avere uno sconto del 10% sull’acquisto di ulteriori bottiglie di vino durante la giornata di visita della cantina. E infine si riceveranno aggiornamenti costanti e reportage sulle varie fasi di lavorazione, dalla vendemmia all’imbottigliamento. “Per seguire passo dopo passo la storia del tuo vino“.

Autore @inthecantine

[Maggiori informazioni: www.adottaunfilare.com]

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Giornalista, Blogger e Copywriter. Appassionato di scrittura e innamorato del vino. Dal 2009 al servizio dei media e della comunicazione. Ha una gattina che si chiama Malvasia. Social: @inthecantine // Email: info@radiobottiglia.com

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