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Addio Severino Garofano. Fece grandi i vini del Sud

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Un altro grande del vino ci ha lasciato. Severino Garofano, l’enologo che ha fatto grande il vino meridionale, in particolare quello pugliese.  Non è certamente un inizio settembre di festa e di gioia, piuttosto una settimana di dolore e tristezza.  Dopo la scomparsa di Giuseppe Rinaldi, avvenuta appena due giorni fa, nel pomeriggio di oggi in rete è circolata un’altra  brutta notizia, quella della morte di Severino.

Severino Garofano, che avrebbe compiuto 83 anni in ottobre, lascia questa terra ma sicuramente avrà un posto per sempre nella storia dell’enologia. D’altronde è stato uno dei protagonisti della riscossa del vino “made in sud”, del grande cambiamento: dalle uve che risalivano lo stivale perché considerate solamente da taglio per i vini del nord, a quelle vinificate in purezza, con cui si potevano ottenere vini non solo dignitosi, ma anche di grande prestigio.

Severino Garofano era un irpino trapiantato nel Salento, lì trovò la sua dimora felice, verso la seconda metà degli anni ’50. Dopo innumerevoli consulenze arrivò la grande svolta nel 1995, con la creazione della propria azienda , con l’acquisto di un vigneto e di una antica masseria Monaci.

I suoi figli Stefano e Renata già da tempo guidavano l’azienda di famiglia assieme al padre, dal quale hanno ereditato una infinita passione per il vino.

“Conservo il ricordo di quando con il bicchiere sotto al naso a cercare profumi noti e meno noti, Luigi Veronelli esclamò: ‘Questo sì che è un rosato di Provenza! Cosa ne dici Severino?’. ‘Caro Gino amico mio, questo è un Rosato del Salento, ben fatto, neutro, che sembra un rosé di Provenza, ma è un Negroamaro in purezza. Caro Gino il mondo cambia, e la Puglia rivendica l’orgoglio del progresso del suo vino rosato’.

Tutti lo ricorderanno come il primo a credere nei rosati pugliesi. Ma l’ultimo grande vino che riporta sull’etichetta la firma di Severino è stato Le Braci. Un grande Negroamaro.

[La citazione è stata ripresa da un’intervista di Repubblica, clicca qui per leggerla interamente]

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