Un Blog avvinato

Achille Lauro Sanremo 2019

Achille Lauro, lacci emostatici da audience

in La Domenica Autarchica Di

“La droga è sballo fine a se stesso o paura del futuro”

La generazione che mi ha preceduto, quella “dei grandi” come li chiamavamo noi al campetto, noi ragazzini li vedevamo come dei miti, giacche di jeans e Levi’s sgualciti e l’immancabile sigaretta in bocca apparivano a nostri occhi come i divi di Hollywood.

Generazione decimata da quella merda che era l’eroina,dopo qualche anno overdosi e madri disperate erano all’ordine del giorno. Non ho mai capito come potesse una persona avvicinarsi alla droga per me che non mi sono mai fatto una canna, ma ho cercato di darmi una risposta, forse la ricerca spasmodica allo sballo, questa è la risposta!

Ma perché? Pasolini nel ‘68 sulla sua rubrica caos lo spiega come una sorta di rivolta e una reazione alla paura del futuro, aggiungeva: «Mai come in questi anni il futuro è stato fonte di tanta incertezza, così simile a un incubo indecifrabil

Un futuro che i ragazzi di oggi come per quelle di ieri non racconta nulla di buono e di conseguenza anche la musica, che non è altro che lo specchio dei tempi, “naviga queste onde”.

Onde che mi fanno venire in mente Achille Lauro e la sua “Rolls Royce” a Sanremo, dicono siano il nuovo,la critica parla di contemporaneità….nulla di nuovo!

Tutte cose già viste al campetto della chiesa di St’Antonio Abate, tra siringhe, cucchiaini, lacci emostatici e schizzi di sangue.

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