Un Blog avvinato

4 Wiener schnitzel in 4 Giorni. E 2 Sacher Torte

in Food Di

Vienna è una di quelle città al mondo dove saltano tutte le diete e gli schemi per restare in forma. La cucina è buona ed è grassa, burrosa, buonissima, pesante, goza. Come ti muovi c’è una pasticceria. Gli austriaci sono campioni di dolci: la Sacher (anzi le Sacher, perché sono diverse: l’originale e le altre).

Poi, oltre alle torte, ci sono negozi dedicati al cioccolato, bon bon, caramelle e alti dolciumi. Infine, e non ultimo per importanza, si beve alla grande, vino, birra, spumanti, superalcolici.

Quattro chili in quattro giorni, presi. Una dieta prevalentemente a base di Wiener schnitzel, ovvero la mitica cotoletta viennese, che in Austria fa parte del patrimonio nazionale, equivalente a una sonata di Mozart o all’eredità degli Asburgo.  [Nella foto, numerate per ordine di apparizione]

Quali sono le migliori Wiener schnitzel di Vienna?

Primo giorno, prima Wiener schnitzel.

Appena atterrati nella capitale austriaca, con ancora i bagagli in mano, siamo andati a mangiare da Bierhof (Haarhof 3, 1010) che si trova in vicoletto molto carino proprio davanti all’uscita della fermata della metro Herengasse. Il posto è molto carino, d’estate il vicoletto (un po’ Porto Rotondo) è un ambiente carino e rilassato. Come prima Wiener schnitzel non era male (19.90 €, compresa di patatine fritte). Ma non è stata assolutamente la migliore della vacanza viennese.

Secondo giorno, seconda Wiener schnitzel.

Questa volta siamo andati nel posto più conosciuto a vienna per questa specialità locale. Il posto, famosissimo è Figlmüller (Wollzeile 5, 1010). Addirittura pubblicizza la propria schnitzel anche in aeroporto con giganteschi manifesti luminosi sopra i nastri per ritirare le valigie. Il dilemma era: Sarà solo pubblicità? No. È davvero buona. La prima cosa che colpisce è la grandezza: copre tutto il piatto, trasbordando. E il piatto non è di quelli piccoli. La schnitzel è in compenso è sottile, viene servita con uno specchietto di limone, mentre i contorni sono a parte. Meglio, perché una schnitzel intera di Figlmüller riempie anche gli stomaci più capienti. Se per voi è troppo grossa potete chiedere al cameriere di dividerla. E se non riuscite a finirla potete portare via la parte restante in un pratico “doggy pack”. Il locale è frequentato spesso da vip e artisti famosi provenienti da tutto il posto, è usanza dividere il tavolo con altre persone. Un modo simpatico anche per fare conoscenze e condividere l’esperienza.

Terzo giorno, terza Wiener schnitzel.

Questa volta per cena. Girando per le movimentate strade del centro storico, andando a naso, abbiamo trovato un ottimo ristorante. Molto cool, dal tocco moderno: Joma (Hoher Markt 10, 1010). Frequentato sia da turisti sia da locali. Il menu è internazionale, e si trovano anche piatti di pesce (come i calamari grigliati). Per me invece la terza wiener schnitzel. Buona, e accompagnata da una strana “insalata di patate”, immerse in una crema di cipolle, cipolline, aglio ed erba cipollina, e ricoperta con insalata di songino. Ottima la posizione del locale, proprio a due passi dalla gelateria Zanoni & Zanoni, vera istituzione e punto di ritrovo, che fa un gelato apprezzabile anche dai clienti italiani.

Quarto giorno, quarta (e ultima) Wiener schnitzel.

Lasciamo il centro di Vienna e ci dirigiamo verso il Castello del Belvedere. Dopo aver fatto un giro per le bellissime fontane scendiamo attraverso il parco ed entriamo in una zona di uffici della città. Veniamo attirati da una scritta sulla vetrina “Schnitzel love”. Il locale appare subito molto bello ed elegante, così entriamo anche perché il caldo stava diventando davvero insopportabile. Meissl & Schadn (Schubertring 10-12, 1010) oltre ad avere una fantastica aria condizionata è un ristorante curato davvero in ogni dettaglio, con tanto di direttore di sala e ragazza immagine. Il posto si autodefinisce il tempio della schnitzel, e quando la ordini ti chiedono come vuoi che sia fritta: o con vari tipi di oli o con il burro. Naturalmente tanto per stare leggero opto per il burro. Come contorno invece scelgo la loro solita (ormai capisco che è tradizionale) insalata di patate lesse, maionese ed erbe cipolline. La schnitzel è stupenda, buonissima. Tanto da contendersi il primo posto della mia classifica (assieme a Figlmüller). Impanata alla perfezione, con accanto un limone e una acciughina (20 €).

Abbinare la Wiener schnitzel al vino

Farina,  uova, pan grattato, carne bovina. Questi sono gli ingredienti base di una buona  wiener schnitzel.

Ma come si abbina questo piatto al vino?

L’abbinamento per eccellenza è con il Grüner veltliner, il vitigno (a bacca bianca) più coltivato in Austria, simbolo della nazione, dal quale si possono produrre un ampia gamma di vini, da quelli più secchi e verticali a quelli più aromatici e profumati. In alternativa si abbina facilmente allo Chardonnay, Riesling, un Chenin Blanc o a un Gewürtztraminer. L’importante è che il vino non abbia residui zuccherini alti in modo tale da sgrassare e pulire bene la bocca. Se invece volete optare per un vino rosso, il mio consiglio è un Blauburgunder (come chiamano nei paesi di lingua tedesca il Pinot Nero), ma che sia leggero, molto fruttato e beverino.

Wein & Co

A proposito di vino, dove si compra a Vienna? Il consiglio che posso dare e di cercare una catena di enoteche che si chiama Wein & Co. È il posto degli amanti del vino. E funziona così: entri, fai un giro tra gli scaffali, scegli la bottiglia e con un ricarico di 9 euro la puoi bere direttamente al tavolino. I Wein & Co sono tanti, uno enorme si trova nei pressi del Duomo di Vienna, proprio accanto a un altro ristorante che potrebbe interessare il wine lover in vacanza, ovvero Cantinetta Antinori (Jasomirgottstraße 3, 1010). Oppure un altro Wein & Co si trova vicino il bellissimo Palazzo della Secessione (Linke Wienzeile 139-145).

Gli altri ristoranti

The BirdYard – Eatery and Bar: un locale moderno dallo stile minimal. Si mangiano piatti in porzione tapas, molto elaborati e sfiziosi, di carne, di pesce e verdure. Molto interessante come formula, ottima soluzione per uscire dalla tradizione culinaria viennese, che è certamente buona ma può stancare. Il locale offre un servizio efficiente e attento. Rapporto qualità prezzo giustisismo.

Via Toledo – Enopizzeria: in tutta sincerità non mi aspettavo di trovare una pizza così buona a Vienna. Il ristorante italiano è assolutamente degno del tricolore. La pizza è buona, giusta, come la farebbe il pizzaiolo di fiducia sotto casa. Sarà forse la migliore pizza di Vienna?È molto probabile. Il personale che parla nostrano, allegro e simpatico. Lo consiglio se si vuole re-integrare il carboidrato nella dieta dopo aver mangiato etti e etti di carne per tutta Vienna.

La Sacher Torte (con la panna affianco!)

Sacher Torte vs Demel
Sacher vs Demel

C’è l’originale e ci sono le altre. Anzi, secondo la storia, ufficialmente ce ne sarebbe un’altra. Perché Eduard Sacher, figlio di Franz Sacher, inventore della Sacher Torte, iniziò a lavorare da Demel, nel 1934, portando con sé la ricetta originale e i diritti esclusivi. Tra il 1938 e il 1963 infuriarono vere e proprie battaglie legali tra il Demel e il Café Sacher per appropriarsi del marchio di fabbrica e del nome. Una sentenza fuori corte concesse al Café Sacher la facoltà di fregiarsi del titolo “Original Sacher Torte”, e al Demel il diritto di decorare la sua torta con un sigillo su cui era scritto “Eduard-Sacher-Torte“. I due caffè continuano a sostenere la torta migliore. Secondo chi scrive è meglio la prima, anche se la seconda è un pochino più leggera e si mangia con più facilità. Quello che è certo è che una colazione al Sacher o da Demel costa uguale (torta + espresso + succo = 15€).

Auf wiedersehen!

Commenta

Giornalista, Blogger e Copywriter. Appassionato di scrittura e innamorato del vino. Dal 2009 al servizio dei media e della comunicazione. Ha una gattina che si chiama Malvasia. Social: @inthecantine // Email: info@radiobottiglia.com

Gli ultimi da Food

Torna Su
Inline
Inline