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1701 Franciacorta - Radio Bottiglia

1701. Il primo (e unico) Franciacorta Biodinamico

in Wine Tour Di

Pit-stop in Franciacorta. Mezz’ora di macchina e via, da Milano sei già tra i bei vigneti, bassi, che ti ricordano quelli della Champagne, con tanto di lapidina alla fine dei filari. Franciacorta se non è un brand ancora forte quanto quello dei cugini francesi lo sta quasi diventando. Il colpo d’occhio oggettivamente ti restituisce quella stessa presenza del marchio che puoi riscontrare tra la Cote des Blancs ed Epernay. La parola Franciacorta è ovunque, dall’enoteca al Golf Club.

Parallelismi con la Champagne

Piccolo prologo a parte, la destinazione era una: 1701 Franciacorta. Un’azienda davvero speciale e unica nel suo genere. Si tratta infatti dell’unica azienda della zona a essere a conduzione 100% biodinamica, con tanto di certificazione Demeter. Eggià, 1701 si sta muovendo come le migliori piccole maison della Champagne, ovvero come quelle che hanno avviato da anni un approccio attento e rispettoso nei confronti della vigna. Dedizione ed etica che sono molto apprezzate dai winelover e dai collezionisti di tutto il mondo. È la rivincita delle piccole maison che stanno avendo fama e notorietà superiore rispetto ai giganti industriali del vino.

Qualche esempio? Selosse, Georges Laval, LarmandierBernier… potrei andare avanti a braccio per un’ora… Così la Franciacorta ha la sua azienda che lavora tecnicamente allo stesso modo.

La prima volta che provai 1701 Franciacorta fu a Fornovo di Taro all’evento Vini di Vignaioli. Subito l’impressione fu stra-positiva. Perché sono bollicine veramente precise, pulite sotto ogni punto di vista. Se non ci fosse il marchio Demeter nella retro-etichetta si confonderebbero con delle bollicine “…normali”…., diciamo, prodotte con metodi convenzionali.

Rimane l’unico caso in Franciacorta di un approccio biodinamico alla vigna con certificazione.

Finora, anche se altre aziende stando facendo sperimentazioni che vanno oltre la certificazione “Bio”. Quindi l’eccezionalità potrebbe nei prossimi anni essere a rischio. 

Le origini del nome

Curioso questo nome, 1701 Franciacorta. Perché è anche una data. Infatti  i proprietari Federico e Silvia Stefini, hanno acquistato i terreni di un’altra vecchia azienda che apparteneva ai Conti Bettoni Cazzago, i quali anch’essi producevano vino. E lo producevano, come riportano alcuni documenti, appunto già dal 1701. Ma non era il Franciacorta che conosciamo noi oggi, erano altri vini, questo va sottolineato.

1701 cataste
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Etica e stile

Gli Stefini hanno avviato questa azienda abbastanza recentemente, nel 2009. Ma da subito gli hanno trasmesso e applicato il loro stile di vita, la loro visione del mondo. A proposito di date, già nel 2011 è arrivata la certificazione Bio e poi nel 2016 quella Demeter. E mettere il marchio Demeter accanto a quello Franciacorta ha un certo peso.

Note di assaggio

Agilità e snellezza. Come pochi altri esempi di Metodo Classico, soprattutto se prendiamo come esempio la zona della Franciacorta, posso dire di aver riscontrato in tutti gli assaggi tanta raffinatezza. Anzi meglio dire finezza, a cominciare dal perlage. È una azienda particolare 1701 Franciacorta, penso si sia capito, e lo è anche perché tutti i vini non sono dosati (anche se leggete sull’etichetta la scritta brut), cioè sono bottiglie alle quali non viene aggiunto liqueur d’expédition, o sciroppo, durante il dégorgement.

Impressionante davvero il Vintage 2011. Un vino che ha ancora tanta strada da fare, una vita lunghissima, e, come ho scritto su @instagram, esprime una bella tensione e armonia. Vibra al palato in tutta la sua eleganza non affaticando mai le fauci. Ottimo il Brut e c’è una  Bonus Track assolutamente da provare: Sullerba, un rifermentato in bottiglia senza sboccatura quindi col fondo. Davvero piacevole, allegro, gioviale. Da tenere in frigo.

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